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Riattivazione dei treni:
«Costi non proibitivi»

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Articolo pubblicato il 06/03/2016 alle ore 07:00.
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Una delle linee ferroviarie abbandonate e inutilizzate
«L’incontro con l’assessore regionale Francesco Balocco è stato un grande passo avanti verso una possibile soluzione per la riapertura della tratta ferroviaria. Un incontro chiaro e sincero, con punti fermi, in cui ognuno ha potuto esprimere liberamente il proprio pensiero e la propria opinione, senza polemica e con spirito di grande collaborazione tra amministratori locali e Regione Piemonte». E’ il commento del sindaco di Castagnole Lanze Carlo Mancuso all’incontro tenutosi lunedì a Castagnole che ha visto l’importante presenza dell’assessore regionale ai Trasporti per affrontare il tema della riattivazione delle tratte ferroviarie Alba–Asti e Castagnole delle Lanze–Alessandria. Presenti anche il consigliere regionale Angela Motta, il presidente della Provincia Marco Gabusi, il deputato Paolo Romano e i sindaci dei Comuni interessati alle due tratte ferroviarie sospese.

Analisi costi–benefici
Il vicesindaco castagnolese Giorgio Brezzo ha illustrato all’assessore un dettagliato studio sull’analisi costi–benefici relativi alla riattivazione della tratta Alba–Asti. «Una linea ferroviaria che ha un potenziale bacino di utenza di 69.650 persone, con un’età media di 46 anni, residenti nei Comuni di Alba, Neive, Coazzolo, Castagnole delle Lanze, Costigliole d’Asti, Santo Stefano Belbo, Canelli e Nizza. Un’utenza che oggi dispone solo del servizio bus, che ha uno snodo importante per Alba, Asti ed Alessandria nel Movicentro di Castagnole Lanze, ma che in altri Comuni, come nel caso di Neive, sta creando problemi di viabilità e di sicurezza per le fermate a bordo strada e i bus sovraffollati», ha detto il vicesindaco Brezzo. Da parte della Provincia, favorevole alla riattivazione delle tratte ferroviarie, si è chiesta una definizione dei tempi di realizzazione del progetto. «E l’assessore Balocco si è impegnato nei confronti della Provincia e dei sindaci ad accelerare ulteriormente i tempi per portare a casa il risultato», evidenzia l’amministrazione comunale castagnolese.

«Non solo un sogno per nostalgici della ferrovia»
Già nella stessa serata è arrivato il commento all’incontro castagnolese dell’assessore Balocco, pubblicamente, attraverso la sua pagina Facebook: «Un’occasione importante per discutere del ripristino del servizio ferroviario sulla linea Alba–Asti: mi è stato presentato un dettagliato studio sull’analisi costi–benefici di questa operazione che conferma che vedere nuovamente i treni circolare su questa linea non è solo un sogno per i nostalgici della ferrovia. Come Regione abbiamo inserito la linea tra quelle sospese che in ottica gare per l’affidamento del servizio ferroviario contiamo di ripristinare. I costi non sono proibitivi, sia per la messa in sicurezza dell’infrastruttura sia per l’esercizio. L’investimento per la sistemazione della galleria Ghersi è compreso nell’elenco degli interventi prioritari che stiamo concordando con il Governo e con Rfi. Stiamo inoltre esplorando modalità di utilizzo a fini turistici della tratta. L’impegno che ho preso con il territorio è stato di accelerare ulteriormente i tempi per portare a casa il risultato. Tutti d’accordo che la competizione non è tra treno e pista ciclabile. Entrambe possono convivere su tracciati alternativi. L’importante è registrare una unitarietà di intenti che non indebolisca la proposta. Invieremo in proposito un documento con una dichiarazione di intenti che proporremo a tutti i Comuni di sottoscrivere».

Marta Martiner Testa

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