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«Riapriamo via Sella: basta altra Ztl senza parcheggi»

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Articolo pubblicato il 17/07/2017 alle ore 09:05.
«Riapriamo via Sella: basta altra Ztl senza parcheggi» 3
Il vice sindaco Marcello Coppo

Marcello Coppo, 38 anni, avvocato, è il nuovo vice sindaco di Asti. Esponente di Fratelli d’Italia, già più volte consigliere comunale, è stato chiamato in Giunta e ha ottenuto numerose deleghe: commercio e attività produttive, agricoltura, territorio, ambiente, lavoro, trasporti, legalità e trasparenza a cui si aggiungono gli affari legali. Non la sicurezza, sebbene sia stato uno dei cavalli di battaglia del suo gruppo e da sempre uno dei temi più cari a Fratelli d’Italia.

E’ rimasto deluso per non aver ottenuto la delega alla sicurezza?

In un ragionamento generale è parso alla coalizione che potessi occuparmi sia di sviluppo economico che di sicurezza per le competenze, ma per fare bene le cose c’è bisogno di dedicare del tempo. Poiché anche la Lega avrebbe voluto occuparsi della sicurezza, non ho posto alcuna condizione. Fratelli d’Italia potrà dedicarsi al tema anche nell’apposita commissione e, in ogni caso, qui ragioniamo sempre in termini di coalizione.

Però ha ottenuto l’incarico da vice sindaco, oltre a numerose altre deleghe.

Essere vice sindaco lo considero un riconoscimento per la presenza di Fratelli d’Italia sul territorio, per il risultato elettorale e per il grande lavoro svolto dal partito e dalla destra.

Il commercio, una delega importante che deve fare i conti con nuove questioni sul tavolo, vecchi problemi come la desertificazione del centro e valutare eventuali nuovi insediamenti. La sua opinione?

Stiamo analizzando la situazione attuale, ma abbiamo delle aziende che devono scegliere se rilocalizzarsi su Asti o andare via. Noi faremo di tutto per mantenerle qua preservando i posti di lavoro. Ho già chiesto agli uffici quali siano le richieste di nuove localizzazione e le tempistiche di presentazione delle domande. Posso dire che le priorità sono le realtà produttive e il piccolo commercio perché la grande distribuzione non ci interessa, ce n’è già troppa, a meno che non siano insediamenti che portino gente ad Asti. Via Quintino Sella sarà riaperta al traffico in tempi brevi spegnendo la telecamera, ma per ora non intendiamo fare stravolgimenti sulla viabilità. Dobbiamo capire come fare arrivare le auto in centro e farle parcheggiare. Ora non estenderemo l’isola pedonale, né amplieremo la ztl e non chiuderemo alle auto piazza Roma perché senza un piano organico di aumento dei parcheggi si porterebbe alla morte il commercio in centro.

Cosa pensa dell’operazione Coop all’Oasi dell’Immacolata?

Ci sarà un Consiglio aperto, ma ribadisco che la grande distribuzione è già abbastanza. Vogliamo capire se la Coop può fare ciò che vuole, anche perché un conto è trasferire un’attività, un altro è buttare giù un immobile storico e costruire un cubo al posto di un’area verde.

Prenderete finalmente una decisione in merito all’Agrivillage?

Di certo decideremo sì o no; la politica del temporeggiare è finita. Sono convinto di una cosa: le partite iva incassano soldi e se hanno utili li investono sul territorio, la grande distribuzione incassa, ma porta gli utili nella sede centrale.

I trasporti, altra questione delicata: dalle navette in centro alle frequenze dei passaggi dei bus, fino all’incremento della mobilità ecologica, come le biciclette. Lei è un noto utilizzatore di bici, che idee vorrebbe attuare?

Sulle navette farò una seria riflessione con l’Asp per vedere di rimettere in funzione i bus elettrici. Di certo sarà necessario capire i flussi dei passeggeri prima di mettere eventualmente mano alle linee tenendo d’occhio le esigenze delle scuole perché non ha molto senso che studenti del Giobert, in partenza da corso Savona, debbano cambiare bus alla stazione. Sulle bici ho un progetto per riportare in vita il bike sharing. L’idea è convocare i negozianti di biciclette per valutare se siano disponibili a fare da “stazione di scambio” delle biciclette. Il precedente esperimento aveva il problema della tessera, delle manutenzioni e che le bici venivano lasciate alle intemperie. Poi farò mettere dei cartelli informativi che spieghino il rapporto tra costi e tempi di percorrenza usando l’auto o la bici perché sono convinto che molti non abbiano idea di quanto si faccia prima a girare in bici, magari usando quella elettrica, piuttosto che in auto con la quale devi pagare anche gli stalli blu. Per ora eliminerò i parcheggi scambiatori, un fallimento totale.

Sulla viabilità lei ha sempre combattuto la battaglia in favore della tangenziale sud/ovest. Ora che farete?

Posto che non abbiamo i soldi per costruirla, anche perché l’amministrazione regionale del Pd, insieme a quella locale, bloccò quel progetto, dobbiamo ricominciare dall’inizio tenendo conto che gli unici a poterla finanziare sono l’Anas o i gestori dell’autostrada. Sono convinto che una tangenziale sia utile con due corsie per senso di marcia, ma se non si può fare, ci accontenteremo di ridurla. Credo che il famoso progetto di strada Borbore non sia così fattibile, ma attendo che i tecnici mi smentiscano. In ogni caso, in quanto assessore all’ambiente, ritengo sia un’opera fondamentale perché, a giudicare dallo smog registrato, Asti pare averne bisogno.

Sul fronte dell’ambiente dovrà trovare il modo di aumentare il contrasto all’abbandono dei rifiuti che resta un problema più volte denunciato. Idee a riguardo?

Innanzitutto credo che sia necessario implementare la sorveglianza intorno all’ecocentro, ma sul resto ho intenzione di convocare le associazione zoofile per studiare con loro, se sono d’accordo, un piano di controllo del territorio in modo che ci siano più occhi impegnati a monitorare eventuali abusi. Sulla raccolta differenziata dobbiamo capire come stia andando: Gaia dice che sono aumentate le impurità, Asp dice di no. Continueremo la sperimentazione dei cassonetti per la plastica fino al 31 dicembre, ma se le impurità dovessero aumentare ancora, torneremo al porta a porta. Ho fiducia nella gente, ma non possiamo pagare sanzioni che ricadrebbero sulle bollette dei cittadini.

Ha sorpreso che lei abbia ottenuto la delega all’agricoltura.

Anche qui ho delle idee da mettere in pratica. Vivo a Portacomaro stazione dove Zonin ha un’azienda vitivinicola. Ora, al di là delle sue questioni bancarie, mi interessa capire e lavorare sulla questione Docg dell’Asti che non può essere prodotto nel Comune di Asti. Un divieto incredibile. Altra partita aperta è la De.Co che ritengo un progetto valido sul quale dobbiamo investire soprattutto in promozione e marketing.

Anche il suo predecessore alla trasparenza e legalità è stato un avvocato, ma spesso ci si chiede quale sia la missione di questo assessorato. Lei come interpreta il suo nuovo ruolo?

Ci sono regolamenti che devono essere applicati e, tornando alla sicurezza, mi viene in mente quello sul campo nomadi che non viene osservato con la dovuta attenzione. La trasparenza è un obbligo di legge per il Comune e credo che sia necessario migliorare la consultazione delle pratiche sul sito e di altri documenti affinché il cittadino possa trovare più semplice interfacciarsi con la pubblica amministrazione.

Il Movimento 5 Stelle l’ha chiamata in causa sulla presunta incompatibilità di Rasero come sindaco e vice presidente della banca. Loro sono pronti a dare battaglia. Come risponde?

La questione di Rasero mi sembra di facile soluzione: lui non prende il compenso da sindaco, che devolve ai servizi sociali, ma sa bene cosa deve fare, anche se non vuole farsi dettare i tempi da altri. Ritengo che per settembre, al massimo ottobre, la situazione sarà risolta.

Riccardo Santagati

Tags: comune di asti,asti,Marcello Coppo

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