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Regione, Provincia e Arpa decideranno su Agrivillage

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Articolo pubblicato il 15/06/2016 alle ore 10:56.
Regione, Provincia e Arpa decideranno su Agrivillage 3
Il possibile aspetto di Agrivillage

Agrivillage, il grande “villaggio” commerciale agroalimentare che da anni è in attesa di approvazione, o di una definitiva bocciatura, sarà oggetto di un’apposita conferenza dei servizi cui parteciperanno Regione Piemonte, Provincia, Arpa e gli altri enti locali di governo e tutela del territorio. La riunione servirà a valutare le richieste presentate al Comune dai proponenti del progetto.

Di Agrivillage si era discusso a lungo dopo l’approvazione del Piano commerciale di Asti che, pur escludendo qualunque nuovo insediamento di grande distribuzione, prevede la possibilità di verificare progetti “rivolti a clientela esterna e quindi fonte di attrazione per la città nel suo complesso, che siano in grado di valorizzare le economie del territorio e dei suoi operatori e che siano integrabili urbanisticamente e infrastrutturalmente rispetto al contesto territoriale di atterraggio”. Parametri rigidi e modalità di approvazione dell’iter amministrativo che il Movimento 5 Stelle, comunque scettico sul progetto, aveva ugualmente criticato ricordando la raccolta firme (1.900 accertate) con la quale si chiedeva all’amministrazione di bocciarlo.

La delibera di Giunta del 14 luglio scorso ha indicato la strada da seguire per valutare questo progetto. In particolare aveva richiesto ai proponenti di “indicare un numero adeguato di soggetti disposti ad aderire con una propria attività commerciale all'interno del parco e farsi promotori di un tavolo di lavoro insieme all'amministrazione comunale, alle associazioni di categoria e ai cittadini favorevoli all'iniziativa”. Circa quaranta soggetti si sono fatti avanti esprimendo l’interesse a prendere parte ad Agrivillage, tutti produttori e commercianti del settore agroalimentare del made in Italy.

La nuova delibera di giunta, preso atto delle manifestazioni pervenute, apre così le porte all’effettiva fase di valutazione da parte della conferenza dei servizi la quale dovrà esaminare tutti gli aspetti urbanistici, ambientali, ma anche di sostenibilità economica e di conformità al principio espressamente sancito dal Piano Commerciale. “Il progetto potrà essere giudicato ammissibile - si legge in una nota del Comune - solo se non concorrenziale con il piccolo commercio locale, ma rivolto alla clientela esterna”.

Riccardo Santagati

Tags: agrivillage,politica,commercio,economia

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