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«Quel giorno che Madre Teresa mi prese in braccio»

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Articolo pubblicato il 25/10/2017 alle ore 08:42.
«Quel giorno che Madre Teresa mi prese in braccio» 3
Cornel Mindrescu

E’ una storia che stringe il cuore, ma che dimostra come il Bene, quello puro e disinteressato, riesce a superare anche gli ostacoli più difficili.

Il protagonista – anche se poi vedremo che non è l’unico, perché tra gli attori principali di questa vicenda compare persino Madre Teresa di Calcutta – è Cornel Mindrescu, giovane romeno residente ad Asti che si appresta a festeggiare 30 anni il prossimo 1° novembre. Fin qui nulla di eccezionale. Senonché il suo compleanno è stato inserito al termine della Veglia dei Santi organizzata dalla Pastorale giovanile della diocesi, in programma il prossimo 31 ottobre nella parrocchia N.S. di Lourdes, che ha fortemente voluto il momento di festa.

Sì, perché il nome di Cornel è da anni legato indissolubilmente a quello della comunità parrocchiale della Torretta e del suo precedente parroco, don Italo Francalanci, dal 2013 sacerdote fidei donum in Brasile.

Come racconta lo stesso Cornel. «Faccio parte della comunità parrocchiale dal 2006 - afferma - quando, grazie alla tenacia dell’allora parroco don Italo Francalanci e all’interessamento dell’intera comunità, sono venuto a vivere qui. In precedenza, infatti, la mia vita è stata decisamente difficile. Sono nato il 1° novembre 1987 in Romania, a Bucarest, ma sono stato subito abbandonato dai miei genitori perché disabile. Ho vissuto i primi sei anni in ospedale dove, come si può immaginare, ero molto triste e mi sentivo decisamente solo».

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Elisa Ferrando

Tags: la storia,asti,torretta

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