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Quei due sulla collina

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Articolo pubblicato il 19/07/2016 alle ore 07:43.
Quei due sulla collina 2
Quei due sulla collina

«La finestra dello studio si affacciava direttamente sulla valle del Tanaro, infuocata dalla luce purpurea che sembrava debordare dal crinale della catena del Monviso. Da dietro i vetri, come ogni sera d'estate all'ora del tramonto, Menico, un uomo magro, alto e curvo, non bello a vedersi e dall'aria malaticcia, in piedi, fissava quel bagliore irreale sempre diverso». Così si apre il prologo di “Quei due sulla collina”, romanzo giallo di Alessandro Borio e Mattia Raschér (Ciesse Edizioni). E ci preannuncia che stiamo per immergerci in una lettura in cui la genuinità dei personaggi e dell'ambientazione saranno tra gli elementi vincenti, accanto ad un intreccio che appassiona pagina dopo pagina. Menico e Carolina vivono nella loro vecchia cascina in cima alla collina, in compagnia del fido spinone Tartan, «neppure lui bello, somigliava più a un mocio da pavimenti usato che a un cane». I ritmi della loro vita si sono fatti più lenti e quasi li spengono; attendono le visite del nipote, il vicecommissario Umberto Marconi (più un figlio che un nipote), escono con il loro “Pet Pet”, l'Ape Piaggio a tre ruote guidato da Carolina, per andare al mercato e alle visite ed esami medici richiesti dall'età; e si dedicano alla passione per il computer e per la “rete”.

Il misterioso omicidio di due anziane ospiti della casa di riposo li porterà ad avviare una singolare indagine, colpiti dalla strana vicenda e desiderosi di aiutare, in incognito, il nipote, vicecommissario della Questura di Asti a cui è affidato il compito di risolvere il caso. L'inchiesta dei Ferlisi si muove tra le colline del Monferrato a sud del Tanaro, dalla casa di riposo al mercato di Castagnole, fino alla cava in riva al fiume. L'inchiesta di Menico e Carolina, che ci vengono presentati con grande tenerezza anche attraverso gli handicap che l'età ha loro procurato e che i due coniugi piemontesi compensano a vicenda, riporta una certa vitalità in casa Ferlisi. E i due arriveranno a scoprire i segreti che si nascondono in un lontano passato. Suggestive anche le atmosfere, rese con grande capacità comunicativa: il caldo estivo delle colline del Monferrato ci fa quasi sudare e ci pare di sentire lo sferragliare del “Pet Pet”, mentre si arrampica a fatica sulla salita che porta alla vecchia cascina di Menico e Carolina.

Tradizioni, sapori, come quello delle tagliatelle preparate da Carolina e i grappoli di “luglienga” di una vecchia vigna di Menico, le peculiarità del territorio: “Quei due sulla collina” ci restituisce un quadro assai preciso della vita e delle giornate che si snodano in campagna e in particolare in quella zona. Nel romanzo ritroviamo anche alcuni riferimenti alla storia del territorio e non pochi elementi di originalità, che rendono la vicenda raccontata da Borio e Raschér avvincente e da leggere in un soffio.

 

Quei due sulla collina – di Alessandro Borio e Mattia Raschér

Ciesse Edizioni

Anno 2011, 256 pagine

Collana Black & Yellow

Tags: giallografia,thriller,alessandro borio,mattia resche`r

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