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Canelli e sud

Quegli eroi che non vanno mai in ferie

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Articolo pubblicato il 28/08/2016 alle ore 09:00.
Da sinistra il responsabile Marco Grasso con Willy Scalmato
Da sinistra il responsabile Marco Grasso con Willy Scalmato

Non c'è un'altra figura come quella del pompiere che maggiormente stimola l'orgoglio, la stima e la fantasia nella società civile. Sono operativi 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno, spesso a contatto diretto con il pericolo. Instancabili e sovente chiamati a conciliare gli impegni di famiglia e di lavoro con quelli nel campo del volontariato i Vigili del fuoco di Canelli in questa parte della provincia sono un punto di riferimento importante per l'intera Valle Belbo e Bormida, in questa terra di confine tra Monferrato e Langhe. Il distaccamento canellese è stato aperto nel 2004 e la sede di via Bussinello conta oggi 23 uomini, tutti volontari, divisi in turni di 7 persone.

Volendo conoscerli più da vicino si comprende subito il motivo che li ha spinti a sacrificare molte preziose ore di tempo libero per la comunità, ossia quello di aiutare disinteressatamente i propri concittadini nel momento del bisogno.

Marco Grasso, 44 anni, operaio e responsabile della sede canellese, per esempio commenta: «ormai siamo una grande famiglia, col tempo si è costruito un rapporto di amicizia e fiducia». Non mancano i sacrifici, come per esempio doversi svegliare di corsa alle tre del mattino perché il cercapersone richiama in servizio per un'emergenza. «In certi casi a metterti in piedi è l'adrenalina – spiega Marco – ti prepari e intanto speri di non trovare uno scenario troppo brutto, nel caso di un incidente o di un incendio. In particolare speri che non siano coinvolti bambini o persone che conosci, magari famigliari. Il cuore batte sempre a mille ma ogni volta cerchi di dominare l'emozione e in questo caso aiuta molto l'esperienza». Gli fa eco Mauro Mazza, 60 anni, pensionato, che con Marco è tra i veterani della sede canellese: «il mio è un sogno che arriva dall'infanzia, da quando ero bambino e correvo dietro al camion dei pompieri quando lo vedevo passare. Oggi che sono in pensione potrei trascorrere il tempo al mare ma la soddisfazione che traggo dal mio impegno come volontario non ha eguali».

Ovviamente i vigili del fuoco canellesi non sono sempre e solo impegnati in incendi o roghi. Anzi, il più delle volte gli interventi rientrano nell' ordinaria amministrazione come l'apertura di porte chiuse dall'interno o la rimozione di alberi caduti. «Magari non ci capita il classico gattino sull'albero ma è successo di dover catturare un capriolo in centro città dopo che aveva mandato in tilt il traffico» ricorda con un sorriso Willy Scalmato, 35 anni, idraulico. Poi però, scatta anche l'allarme per l'emergenza vera, quella in cui ogni secondo è prezioso perché in ballo ci sono vite umane, e in quelle occasioni oltre al coraggio serve anche un'attrezzatura come il motoventilatore donato dall'azienda Arol di Canelli.

Strumenti questi regalati sempre più spesso dalle aziende del territorio.

Lucia Pignari

Tags: vigili del fuoco,canelli

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