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Quando le fragole erano usate
al posto della crema di bellezza

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Articolo pubblicato il 05/05/2015 alle ore 11:13.
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Quando le fragole erano usateal posto della crema di bellezza
Le dame della corte di Luigi XIV avevano scoperto che le fragole del Potager Royale di Versailles, non solo erano ottime come dessert con zucchero e panna e che l’infuso di foglie leggermente essiccate era buono quanto una tazza di tè, ma ne scioglievano la polpa nell’acqua del bagno per garantirsi una pelle elastica e vellutata. Il “frutto cuore”, così nel Medioevo erano chiamate le fragole, per secoli protagoniste di liriche e dipinti come simbolo di seduzione, si trapiantano a inizio primavera nell’orto, nei vasi sul terrazzo o in giardino, dove crescono le rose, con cui condividono gusti ed esigenze, o vicino a un abete: sembra che la presenza di aghi di pino sul terreno dia il sapore delle fragole selvatiche.

Tonde, cuoriformi, o coniche, ricche di vitamine e sali minerali, le fragole, i cui frutti, dal punto di vista botanico, sono in realtà solo i semini gialli che si vedono sulla superficie, rinforzano le difese naturali e grazie allo xilitolo proteggono e sbiancano i denti. Non richiedono grandi spazi e si possono coltivare facilmente sul terrazzo o sul balcone: in un grande vaso ai piedi di un arbusto dalla chioma leggera, in un gruppo di vasetti di coccio tutti diversi tra piante da fiore ed erbe aromatiche, o in vaschette da appendere al muro o sistemare sul davanzale. Fresche, con zucchero e limone, con il gelato, nel risotto al vino bianco, frullate nel frappe o fatte bollire (1kg) con 300 grammi di zucchero per una marmellata da leccarsi le dita!

Le fragole selvatiche, più piccole e molto zuccherine, crescono spontanee nei sottoboschi montani e collinari fino a 1500 metri di altitudine. Le varietà coltivate, dai frutti più grandi, fruttificano in pieno sole, meglio se in una posizione leggermente ventilata senza ristagni di aria umida e calda, vogliono un terreno fresco e ben drenato e tanta acqua. I frutti si raccolgono da metà maggio a fine luglio, mentre ad agosto si possono dividere le nuove piantine nate dagli stoloni (radici laterali) delle piante madri.

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