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Produttori di Ruché contro il motocross a Castagnole

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Articolo pubblicato il 05/09/2016 alle ore 05:59.
Produttori di Ruché contro il motocross a Castagnole 3
Vigneti nella zona di Castagnole Monferrato

I vignaioli di Castagnole Monferrato non vogliono la pista da motocross a Valenzani. Alcuni di loro avevano aderito fin da subito al Comitato Spontaneo Vigilanza Motocross, altri hanno scelto di far sentire la propria voce ora che il consiglio comunale ha dato il suo benestare alla costruzione di piste permanenti di motocross sul proprio territorio.

«Siamo preoccupati per l’impatto negativo che l’attività motocrossistica avrà sull’immagine del vino Ruchè e, soprattutto, ci chiediamo come abbia potuto l’amministrazione prendere una decisione simile senza interpellare le realtà produttive e i cittadini che si troveranno a convivere con la pista: è questo il modo di gestire un paese?».

In una lettera aperta, vignaioli e agricoltori esprimono totale dissenso nei confronti dell’iniziativa, invitando l’amministrazione comunale a fare un passo indietro ritirando la delibera approvata con il solo voto contrario del consigliere di minoranza Mario Crivelli, titolare dell’omonima azienda vitivinicola.

Intanto, in attesa dei risultati delle perizie di impatto ambientale e della conferenza dei servizi, il prossimo 13 settembre (ore 21, Teatro Comunale) è in programma un incontro pubblico voluto dal Comitato Spontaneo Vigilanza Motocross al fine di fare chiarezza sul progetto e rispondere alle domande dei cittadini. «L’interlocutore sarà l’amministrazione di Castagnole Monferrato alla quale abbiamo chiesto di presentare il progetto del crossodromo e le motivazioni a sostegno di tale attività», spiega il presidente del comitato Claudio Vella.

«Il nostro obiettivo non è di fare ostruzionismo nei confronti del progetto, ma di assicurarci che il tutto avvenga nel rispetto della normativa e alla conoscenza dei cittadini». «Abbiamo accettato l’invito del Comitato», conferma il sindaco Enzo Baraldi. «Nel corso dell’incontro illustreremo il progetto della Monferrato srl e il punto esatto in cui sorgerà la pista, che riteniamo possa rappresentare un'opportunità per attirare nuovi visitatori nel nostro comune».

«Il crossodromo - prosegue il sindaco - interesserà solo 3 ettari del vallone di Valenzani, mentre i restanti 40, abbandonati fin dalla metà del secolo scorso perché troppo distanti dal centro abitato e a oggi caratterizzati da una boscaglia impenetrabile spesso scelta per l’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere, saranno resi accessibili per passeggiate con percorsi pedonali e panchine».

«Un'area che nulla ha a vedere con i vigneti, che sono da tutt’altra parte. Non vedo dunque come l’attività motoristica possa nuocere all’immagine del Ruchè, la cui qualità è affermata e riconosciuta in tutto il mondo, come dimostra il riconoscimento ottenuto solo pochi giorni fa dal Ruchè di Montalbera, giudicato uno dei 4 migliori vini italiani in un importante concorso enologico in Cina».

Marzia Barosso

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