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"Prima di morire"
Due giornate d'estate
separate da ventitré anni

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Articolo pubblicato il 17/12/2015 alle ore 15:58.
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Prima di morire di Gianni Farinetti
Guardando la copertina del libro, prima ancora di aver letto le due pagine iniziali, subito cariche di suspense, già capiamo che stiamo per addentrarci in qualcosa di straordinario. L'immagine de "L'impero delle luci" di René Magritte, in cui la «contemporaneità di giorno e notte ha la forza di sorprendere e di incantare», ci apre le porte di un romanzo di grande fascino, geniale nella costruzione, suggestivo nell'ambientazione, sulla collina della Langa piemontese, tra Bormida e Belbo, coinvolgente nella caratterizzazione dei protagonisti. "Prima di morire" (2004) ci incanta e ci sorprende.

È un noir, ma anche molto di più: Gianni Farinetti, piemontese di Bra (tra i suoi romanzi Un delitto fatto in casa, L'isola che brucia, La verità del serpente, Rebus di mezza estate), tocca i temi più vari dell'animo umano e delle vicende della vita, con un sentimento di malinconia che fa da sfondo alla storia, raccontata tra la luce, i colori e gli «umori» della natura, che si può vedere e persino sentire e respirare. Un'intera vita dei protagonisti raccontata attraverso due giornate cruciali, separate da ventitré anni di distanza. Due libri in uno. Il primo, racchiuso nell'arco di un giorno «nel giugno di ventitré anni prima». La vicenda ruota intorno ad un'antica casa di campagna, la "Cagnalupa", in cui la signora Costanza, con la compagnia di Adele e l'aiuto di Rosa, trascorre l'estate. Con lei c'è la nipote Elisabetta, inquieta e con problemi di droga. A tenerle compagnia c'è Emanuele, amico di famiglia e dei due ragazzi, il vero custode delle tradizioni familiari.

È una giornata speciale, per la piacevole sorpresa della visita del nipote Carlo. Ma contemporaneamente al giorno c'è la notte, che getta le sue ombre con due misteriosi delitti. Una straordinaria abilità nel rendere le atmosfere, attraverso una descrizione dei luoghi di assoluto trasporto, e le emozioni, anche attraverso le più banali occupazioni quotidiane dei protagonisti: raccogliere le peonie che adorneranno la tavola per il pranzo, stendere il bucato, preparare un flan al cioccolato; Elisabetta ed Emanuele che fanno il bagno in piscina, «quella strana scheggia di mare in piena campagna», e Livio che li guarda di nascosto, «è cresciuto così, tardo». Le pagine scorrono via veloci e ci si sente totalmente rapiti e coinvolti. Fino al secondo libro e ad un finale sorprendente. Un'altra giornata carica di emozioni, «nel settembre di ventitré anni dopo», in cui la malinconia lascia spazio alla speranza.

Prima di morire – di Gianni Farinetti
Mondadori, 2004
Marsilio Editori, 2014

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