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Prevedere la dislessia nei bambini?
Al via un'indagine su 122 alunni

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Articolo pubblicato il 05/01/2013 alle ore 07:00.
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Il gruppo di rappresentanti Inner Wheel, Asl AT e 5° Circolo
E’ possibile scoprire in anticipo se un bambino potrebbe soffrire, in un prossimo futuro, di alcuni dei più diffusi disturbi dell’apprendimento? E’ ciò che intende accertare il progetto promosso dall’Inner Wheel di Asti con il patrocinio dell’Asl AT e la collaborazione del V° Circolo didattico. L’iniziativa coinvolge 122 alunni delle scuole primarie Rio Crosio, Buonarroti e Donna di Serravalle.

«Pensiamo che questo progetto – commenta Giovanna Banchieri, presidente dell’Inner Wheel affiancata da altre 36 socie astigiane – possa dare la possibilità ai bambini di una sana crescita, promuovendo il loro benessere e sviluppo cognitivo, affettivo e sociale. Un riconoscimento precoce dei disturbi specifici di apprendimento (DSA) e una presa in carico dei casi evidenziati evita problemi psicologici ai minori (spesso sentendosi dire che sono distratti, o che non si applicano abbastanza, sviluppano forme di ansia, depressione, rabbia) e anche relazionali. In questo modo potremmo evitare situazioni di abbandoni scolastici o scelte scolastiche di minore impegno, senza contare l’aiuto che viene offerto ai genitori».

Le linee guida nazionali sui disturbi specifici di apprendimento, tra cui ci sono la dislessia, la disgrafia e la disortografia, consigliano di fare uno screening nella fascia di età intorno ai 7/8 anni, per individuare i soggetti a rischio e attivare subito un lavoro multisciplinare tra insegnanti e operatori sanitari. Per individuare le scuole primarie ci si è avvalsi della collaborazione del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Alessandro Militerno.

Da sottolineare che all’Asl AT, dove è da tempo attivo un apposito tavolo di lavoro costituito da neuropsichiatri, psicologi e logopediste, sono in aumento i casi di DSA: nel 2008 erano 70, saliti a 139 nel 2011; nei primi nove mesi del 2012 sono stati superati i 100 pazienti. Coinvolte nel progetto saranno anche le logopediste dell’Asl Francesca Cantisani e Linda Timossi e, con loro, Raffaella Marmo e Maria Grazia Saracco, coordinatrice dei logopedisti. I risultati ad aprile.

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