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Presidio dei sindacati davanti all'ospedale
"Il personale non è sufficiente"

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Articolo pubblicato il 01/08/2014 alle ore 09:59.
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Un momento del presidio
Un presidio davanti all'ospedale, per sensibilizzare e informare i cittadini sulla carenza di personale, che si registra nell'Asl At e che mette a rischio il regolare svolgimento delle attività e dei servizi sanitari. E' quanto hanno organizzato giovedì all'ingresso del "Cardinal Massaia" le sigle sindacali Funzione Pubblica Cgil, Uil F.P.L. e Nursind. «Il presidio ha avuto la solidarietà delle persone in entrata e uscita dall'ospedale, che chiedevano come poterci aiutare, proponendo una raccolta firme. La questione, infatti, tocca la gente da vicino sia come utenti sia, in parte, come potenziali operatori nel settore», riferisce Barbara Tinello della Segreteria provinciale Funzione Pubblica Cgil. Precisando che l'iniziativa «non era contro l'Asl locale», la sindacalista aggiunge: «Nell'occasione, è sceso il direttore sanitario Massimo Uberti, affermando che avere personale è anche una battaglia dell'azienda stessa».

«Si tratta di una situazione -– annotano congiuntamente i sindacati coinvolti -– che si trascina da tempo. Non a caso, stiamo portando avanti da mesi questa battaglia, affrontando riorganizzazioni interne, nel tentativo di garantire, senza interruzioni, tutti i servizi agli utenti. La sola assenza di una o due persone, infatti, pone in difficoltà interi reparti. Si tratta quindi di una priorità che va discussa immediatamente con la Regione, l'Azienda sanitaria e le organizzazioni sindacali. All'interno dell'ospedale – incalzano – sussistono gravissime carenze nel personale sia infermieristico sia Oss e, anche quando ci sono i numeri, resta il problema dei carichi di lavoro sempre più gravosi e del protrarsi del servizio, a fronte della riforma del sistema pensionistico. In particolare, la mancanza di lavoratori, in numero sufficiente a garantire sempre e comunque il regolare svolgimento delle attività, è un problema che riguarda tutti i reparti».

Segnalando poi «l'impegno dei dipendenti Asl, costretti ad effettuare straordinari e spesso a raddoppiare i turni, senza poter ricevere puntualmente il dovuto compenso, a causa dei tagli alla Sanità», i sindacati manifestano «preoccupazione per il commento dell'assessore regionale competente, Antonio Saitta, rispetto al fatto che non intende sbloccare l'assunzione del personale. Senza quest'ultimo -– sostengono –- saremo costretti a pretendere la riduzione di posti letto e servizi, a garanzia dei lavoratori e degli utenti». Nell'attesa di futuri sviluppi e considerato che non sono contrattualmente consentite agitazioni sindacali nel mese di agosto, proseguirà però l'azione di sensibilizzazione. «L'idea - conclude Tinello -– è di coinvolgere anche i sindaci, perché facciano pressione per avere nel loro territorio almeno il minimo garantito e rimanga uno zoccolo duro di sanità pubblica».

Manuela Zoccola

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