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Pracatinat è fallita, Asti è ancora socio

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Articolo pubblicato il 08/06/2017 alle ore 14:10.
Pracatinat è fallita, Asti è ancora socio 3
Studenti in gita a Pracatinat

Potrebbe essere stata l’ultima gita, quest’anno quella a Pracatinat per molti studenti astigiani. Nei giorni scorsi il tribunale di Torino ha emesso la sentenza di fallimento della Pracatinat Scpa, il centro di formazione ed educazine ambientale riconosciuto a livello nazionale che annovera fra i soci (seppur di minoranza) anche il Comune di Asti.

Nell’assetto societario (a totale capitale pubblico), la Regione Piemonte e il Comune di Torino raggiungono circa il 90% delle quote mentre il restante 10% è diviso fra i comuni di Asti, Fenestrelle, Moncalieri, Pinerolo, Rivoli e l’Unione Montana dei Comuni Valli Chisone e Germanasca.

Centinaia e centinaia i ragazzi delle scuole astigiane (soprattutto medie) che negli anni hanno fatto le “gite lunghe” a Pracatinat partecipando alle attività educative e formative riguardo soprattutto alla sostenibilità e alla cittadinanza, allo sport, alla montagna, al turismo e, più in generale al benessere dei cittadini e dell’ambiente.

Tutto con costi altamente sostenibili dalle famiglie, grazie al partenariato con l’Ufficio Scolastico Regionale e agli accrediti con la Regione Piemonte e il Ministero dell’Istruzione.

Purtroppo a pesare sul fallimento sono stati i conti in rosso della Scpa; si parla di 1 milione e 300 mila euro, debito derivante soprattutto dal mancato versamento delle quote da parte di alcuni soci “pesanti” come la Città Metropolitana di Torino che aveva sempre dichiarato di non avere i fondi necessari.mentre Regione Piemonte e Comune di Torino avevano accantonato le quote in un fondo sperando bastasse per salvare la società dalla liquidazione.

Ciò non è avvenuto e la sentenza è arrivata.

Senza lavoro rimangono i 4 dipendenti del centro di educazione ambientale ma si temono forti rischi di perdita di occupazione anche per i 14 dipendenti dell’annessa struttura alberghiera che non fa parte del fallimento ma che lavorava soprattutto a servizio delle scolaresche attirate dall’attività ludico didattica.

Il Comune di Asti, peraltro, già da qualche anno aveva manifestato l’intenzione di uscire da questa società partecipata. Risale al 2011 una delibera del consiglio comunale in cui veniva dato mandato alla Giunta di dismettere le quote di Pracatinat. Ma nessun socio si è fatto avanti per rilevarle e attualmente rimane uno dei soci in carica.

Pracatinat nasce alla fine degli Anni Venti come sanatorio popolare per i malati di tubercolosi per volontà del senatore Giovanni Agnelli.

Dei due grandi complessi, risale solo al 1999 la ristrutturazione completa del secondo edificio intitolato a Tina Nasi Agnelli. Nel 2008 il Comune di Fenestrelle conferisce nella società consortile per azioni gli edifici.

Daniela Peira

Tags: tribunale,comune di asti,Pracatinat

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