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Poste, rinviato al 2016
il recapito a giorni alterni

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Articolo pubblicato il 06/10/2015 alle ore 07:00.
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Poste, rinviato al 2016il recapito a giorni alterni
Rinviato al nuovo anno il recapito della corrispondenza a giorni alterni, annunciata già per ottobre da Poste Italiane. Resta tuttavia vigile l’attenzione dei sindaci dei 90 comuni piemontesi interessati, di cui 23 nel solo Astigiano, che si troveranno comunque oggi (martedì), alle 17 nel salone della Provincia in piazza Alfieri. La decisione del Governo di rimandare al 31 dicembre l’entrata in vigore del provvedimento, annunciato dall’azienda con l’avvallo di AgCom, non ha infatti portato al rinvio dell’assemblea indetta già la scorsa settimana dall’Anci Piemonte, con invito esteso agli amministratori dei Comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo interessati dal provvedimento che doveva partire a giorni.

Il commento di Belluardo
«Il ricorso al Tar non era più possibile, ma restava comunque in piedi quello al Presidente della Repubblica», precisa Paolo Belluardo, primo cittadino di Calliano che si era già fatto promotore di un incontro con i colleghi dell’Astigiano nel proprio paese. Belluardo conferma la ferma volontà da parte degli amministratori del Nord Astigiano di far tornare sui propri passi Poste Italian in modo definitivo. «Grazie al coordinamento di Anci Piemonte vogliamo compiere un’azione sinergica, d’intesa con gli altri piemontesi interessati, affinché non si tratti di un semplice rinvio di tre mesi e tutto scatti dal prossimo gennaio», annota l’amministratore. Scaduti i termini per la presentazione del ricorso innanzi al Tribunale amministrativo regionale, si stava valutando di presentare istanza al capo dello Stato. Tutte le azioni verranno comunque discusse proprio nella riunione che l’Anci ha indetto quest’oggi.

La posizione dell’Anci
«Siamo al fianco dei Comuni che si oppongono alla riduzione del servizio postale nei loro territori», ha ribadito il presidente dell’Anci regionale Andrea Ballarè che è anche primo cittadino di Novara. «Ad Asti raccogliamo la protesta di tutti - prosegue Ballarè - e mettiamo a disposizione i nostri consulenti legali per valutare insieme agli amministratori come cancellare definitivamente il provvedimento, che per tante piccole realtà rappresenterebbe un ulteriore impoverimento del territorio». Alla riunione sarà presente Gianluca Forno, primo cittadino di Baldichieri nonché vice presidente e coordinatore regionale dei piccoli Comuni per Anci.

I Comuni interessati
Nell’Astigiano i paesi interessati sono, oltre a Calliano, Moncalvo, Montiglio Monferrato, Montechiaro, Castello d’Annone, Rocchetta Tanaro, Cerro Tanaro, Montemagno, Castagnole Monferrato, Grazzano, Casorzo, Penango, Grana, Viarigi, Tonco, Scurzolengo, Frinco, Robella, Cerreto, Piovà Massaia, Moransengo, Aramengo e Tonengo. Se i sindaci protestano, l’azienda annunciava nei giorni scorsi di aver raggiunto l’accordo coi sindacati proprio in merito alla riorganizzazione del servizio di corrispondenza, che prevede appunto di eseguire a giorni alterni (pari una settimana, dispari la seguente) il recapito della corrispondenza in circa 5 mila 300 comuni distribuiti in tutt’Italia. Tutte realtà inserite nelle aree extraurbane, una delle tre individuate nel nuovo modello che ha portato al riassetto.

Maurizio Sala

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