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Moncalvo e nord

Posta a giorni alterni per 77 Comuni

La corrispondenza a giorni alterni prevede questa consegna: una settimana martedì e giovedì, quella successiva lunedì, mercoledì e venerdì

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Articolo pubblicato il 04/04/2016 alle ore 06:50.

Nonostante le proteste e il ricorso ancora in atto, è partita venerdì la seconda fase del recapito a giorni alterni della posta che coinvolgerà 77 paesi dell’Astigiano. Sarà Poste Italiane ad indicare, nei singoli casi, la tempistica di attuazione del provvedimento.

Si tratta della seconda “puntata” di una vicenda cominciata alla fine dello scorso anno, quando l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) del Piemonte, su istanza dei sindaci, aveva deciso di mobilitarsi innanzi al Tar del Lazio contro il provvedimento di Poste italiane, che aveva deciso unilateralmente di consegnare la corrispondenza a giorni alterni in numerosi centri italiani, tra cui 23 nell’Astigiano e 77 in Piemonte. Provvedimento che avrebbe dovuto partire già il 1° gennaio scorso, ma poi rinviato dalla stessa azienda. Parallelamente Anci Piemonte e 41 dei Comuni coinvolti, di cui 12 dell’Astigiano (Calliano, Casorzo, Castagnole Monferrato, Cerro Tanaro, Grana, Moncalvo, Montemagno, Piovà Massaia, Robella, Rocchetta Tanaro, Scurzolengo, Tonco) avevano deciso di promuovere ricorso innanzi al Tar del Lazio. Il provvedimento avrebbe coinvolto anche: Aramengo, Castello di Annone, Cerreto, Frinco, Grazzano Badoglio, Montechiaro, Montiglio Monferrato, Moransengo, Penango, Tonengo e Viarigi. Per tutti la decisione resta sospesa.

Ora si attende la sentenza che dovrebbe essere pronunciata entro il 23 maggio (ma potrebbe essere emessa anche prima), come emerso giovedì scorso nell’udienza a Roma, riguardo alla quale il presidente di Anci Piemonte, e sindaco di Novara, Andrea Ballaré, esprime cauto ottimismo. «In occasione dell’udienza di giovedì scorso - ricorda - il Tribunale amministrativo regionale ha ascoltato con attenzione le nostre ragioni, per cui non ci resta che attendere. Tuttavia, considerata la rapidità nella scansione delle tappe processuali, siamo convinti che la questione non sia stata affatto sottovalutata».

Nel frattempo l’associazione continua a ribadire la contrarietà alla riforma della consegna della corrispondenza che, di fatto, dal 1° aprile metterebbe su diversi piani i paesi all’interno dello stesso territorio regionale e provinciale. In attesa della sentenza, infatti, altri 276 comuni piemontesi si preparano ad affrontare l’avvio della seconda fase della “postalizzazione” a giorni alterni. «Ed è per questa ragione che noi andiamo avanti – spiega Gianluca Forno, vice presidente di Anci Piemonte e primo cittadino di Baldichieri – ai giudici del Tar abbiamo voluto manifestare la mancanza di qualsiasi proposta transattiva da parte di Poste, ora speriamo nel buon esito del ricorso e contiamo di affermare un principio che va oltre gli interessi locali, dato che il processo di riorganizzazione riguarda tutta l’Italia e ovunque si stanno registrando proteste e levate di scudi».

Tuttavia, con 780 comuni coinvolti su un totale di 1206, il Piemonte resta la regione più colpita dal provvedimento. Di fronte ai disagi che da domani interessano anche centri di medie dimensioni, l’Anci regionale torna a ribadire la propria disponibilità al confronto, auspicando nella revisione della libera. «Al di là dell’azione giudiziaria – concludono Ballarè e Forno – nei giorni scorsi abbiamo chiesto al Ministro per gli Affari regionali, il cuneese Enrico Costa, che il Governo si faccia carico della questione. Siamo aperti al dialogo perché vogliamo evitare che in Piemonte si creino comuni di serie A e di serie B».

La corrispondenza a giorni alterni prevede, riguardo alla seconda fase, la consegna così organizzata: una settimana martedì e giovedì e quella successiva lunedì, mercoledì e venerdì, ma pare certa la possibilità di una ulteriore proroga (ne sono già state fatte altre due) della consegna dei giornali, mantenedola come è attualmente. I comuni interessati dalla seconda fase della “postalizzazione” a partire da domani sono: Agliano, Albugnano, Antignano, Azzano, Belveglio, Berzano, Bruno, Bubbio, Calosso, Camerano Casasco, Cantarana, Capriglio, Cassinasco, Castel Boglione, Castel Rocchero, Castellero, Castelletto Molina, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Cellarengo, Celle Enomondo, Cessole, Chiusano, Cisterna, Coazzolo, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortazzone, Cortiglione, Cossombrato, Costigliole, Cunico, Dusino San Michele, Ferrere, Fontanile, Isola, Loazzolo, Maranzana, Maretto, Moasca, Mombaldone, Mombaruzzo, Monale, Monastero Bormida, Moncucco Torinese, Mongardino, Montabone, Montafia, Montaldo Scarampi, Olmo Gentile, Passerano, Piea, Pino, Portacomaro, Quaranti, Revigliasco, Roatto, Rocca d’Arazzo, Roccaverano, Rocchetta Palafea, San Giorgio Scarampi, San Martino Alfieri, San Marzano Oliveto, San Paolo Solbrito, Serole, Sessame, Settime, Soglio, Tigliole, Vaglio Serra, Vesime, Viale, Vigliano, Villa San Secondo, Villanova e Vinchio.

Maurizio Sala

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