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Peonie, i fiori tenaci che viaggiarono per mare

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Articolo pubblicato il 28/05/2015 alle ore 07:00.
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Peonie
Impossibile non essere affascinati dalle corolle grandi, sgargianti e voluttuose delle peonie. Cremisi, porpora, rosa, lilla, bianche o gialle, arbustive o erbacee perenni, fioriscono tra aprile e maggio e questo è il momento giusto per acquistarle e metterle a dimora in giardino o in un grande vaso sul balcone o sul terrazzo. Originarie del bacino mediterraneo, dalle Alpi alle Baleari, del Caucaso, della Cina, del Tibet e della Mongolia, devono il loro nome a Paeon, illustre medico greco che per primo riconobbe le proprietà medicinali della specie officinalis: una peonia a fiori semplici, composti da cinque petali color carmino ancora presente allo stato spontanee sulle Alpi marittime.

Le peonie prediligono un terreno profondo e fresco e una posizione di mezz’ombra. Scegliete con cura l’aiuola in cui desiderate piantarle perché non amano essere spostate, assicuratevi che distino almeno un metro dagli altri arbusti e non sotterrate le radici troppo in profondità: sono sufficienti 7-8 cm di terriccio. Tagliate i fiori una volta appassiti e annaffiatele regolarmente nei periodi più caldi e siccitosi. In autunno lasciate a terra le foglie cadute, terranno al caldo le radici e forniranno nutrimento alla pianta una volta decomposte e, sempre in autunno, concimate le piante in vaso.

Detto ciò, come per tutte le piante ci vuole un pizzico di fortuna: se la peonia si trova bene nel vostro giardino non sarà un terriccio troppo pesante o un inverno un po’ più rigido del solito a farla desistere dal regalarvi grandi fiori fitti di petali. La loro tenace e generosa bellezza, fatta di boccioli spettacolari, adattabilità e resistenza al gelo, alle malattie e agli attacchi di insetto, ne ha infatti decretato la fortuna, quando nel Settecento, a bordo delle navi della Compagnia Olandese delle Indie Orientali sono arrivate nei giardini europei le prime specie cinesi, considerate in oriente fiore prezioso e simbolo della gloria dell’Imperatore. Oggi le peonie sono “made in Italy”, il nostro paese è tra i primi produttori mondiali e sede di una delle più vaste collezioni di peonie cinesi, visitabile presso il Centro Botanico Mountain, vicino a Viterbo.

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