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Pasta, addio al Palio: "Da Brignolo
una decisione che non condivido"

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Articolo pubblicato il 18/06/2014 alle ore 07:00.
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Alberto Pasta
La modifica in corsa apportata dal sindaco Fabrizio Brignolo alla propria squadra ha "toccato" da vicino il mondo del Palio. L'assessore Alberto Pasta, privato della delega riguardante la manifestazione, ha infatti rassegnato le dimissioni. Non potrà rimanere nei banchi della maggioranza, essendo entrato in Giunta dopo aver dato le dimissioni da consigliere. Pasta ha pure lasciato le deleghe all'Ambiente, Trasparenza e Legalità. Ma, da uomo di Palio, una rinuncia per lui assai gravosa è stata senza dubbio quella inerente alla manifestazione di settembre, l'evento più importante tra quelli che si svolgono in città.

In una lettera inviata al sindaco Brignolo l'ormai ex assessore si rivolge al Sindaco dicendo (stralcio).... "ho preso atto della Tua decisione di procedere ad una rivisitazione dell'assetto della Giunta Municipale che comporta l'uscita di un Assessore, l'entrata di un altro e la redistribuzione delle deleghe all'interno della stessa, con la delega al Palio trattenuta da Te. Ti ho altresì comunicato che non condivido tale scelta, e non ne capisco le motivazioni"... E ancora... "a Te, Fabrizio, chiedo di amare il Palio come ho cercato di farlo io: una splendida creatura che deve essere alimentata con le attenzioni che merita".

Da noi raggiunto telefonicamente Alberto Pasta ha ulteriormente precisato:
«Quella del Sindaco è una decisione che non condivido e gliel'ho detto chiaramente. Una decisione alla quale non riesco a trovare una spiegazione. Ed essendo una persona corretta e lineare ho preferito farmi da parte. Viviamo in un mondo in cui non è certo consuetudine rinunciare ad una carica, a meno che non lo si debba fare perchè perseguiti dalla legge. Io non ho pendenze di alcun tipo, ma non mi andava di fare buon viso a cattivo gioco. cioè di approvare una decisione che non condividevo».

Alcuni addetti ai lavori sostengono che nella decisione del sindaco possa aver inciso qualche recente frizione da lei avuta col Collegio dei Rettori. Chiaro il riferimento alla vicenda Bartoletti...
«Credo proprio di no, voglio sperare di no. Mi attengo a quanto mi ha detto Brignolo, parlando di una scelta sua e non minimamente influenzata da fattori esterni».

Il Collegio dei Rettori ha lamentato di non essere stato informato a tempo debito della decisione presa dal Comune di costituirsi parte offesa nella vicenda Bartoletti...
«Premetto che la mia decisione al riguardo è stata sposata e approvata dalla Giunta. A chi sostiene di non essere stato informato nei tempi debiti rispondo che, trattandosi di una delibera di Giunta, ci sono precise tempistiche e un iter da rispettare. Io ho istruito la pratica, prima doveva arrivare l'approvazione e soltanto dopo si poteva darne informazione».

Dimettersi deve esserle costato molto....
«Dal 2002 ad oggi ho lavorato per il Palio, sviluppando tutta una serie di iniziative e lavorando per apportare miglioramenti alla manifestazione. Il Palio è diventato negli anni sempre più sicuro, ad Asti abbiamo un equipe veterinaria che tutti ci invidiano. L'accuratezza delle visite ai cavalli viene portata ad esempio e si cerca di applicarla in altre manifestazioni analoghe».

Pasta chiude precisando:
«Nella lettera che tutti gli organi di informazione hanno pubblicato sono racchiusi il mio pensiero e la valutazione della situazione. Credo di essere stato sufficientemente esaustivo. Occupare una poltrona per alcuni significa non mollarla più. Non è il mio caso».

Massimo Elia

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