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Passepartout e 100 anni di Rivoluzioni

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Articolo pubblicato il 08/05/2017 alle ore 06:59.
Passepartout e 100 anni di Rivoluzioni 3
Passepartout e 100 anni di Rivoluzioni

Il festival Passepartout giunge alla quattordicesima edizione: organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con l’appoggio della Città di Asti e della Regione Piemonte, e con la direzione scientifica di Alberto Sinigaglia, si terrà ad Asti dal 3 all’11 giugno.  

La rassegna mette a confronto l’anno in corso con uno della storia nel quale, come in uno specchio, si riconoscano, a vari livelli, analogie utili a capire il presente e a intuire il futuro, con l’aiuto dei maggiori storici, giornalisti e scrittori. Per questa edizione, essendo il tema molto articolato, in divenire e ricco di spunti, la riflessione si estenderà per un secolo intero. Da qui il titolo 1917-2017: Rivoluzioni!”.

Passepartout affronta questa tematica dai molti volti ospitando la scrittrice Dacia Maraini, il saggista e storico Luciano Canfora, Nichi Vendola, protagonista della scena politica, l’economista Domenico Siniscalco, il metereologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, lo storico Alberto Melloni, nomi di punta del giornalismo italiano come Michele Serra, Gianni Riotta, Sergio Romano, Marco Imarisio, Marcello Sorgi, gli esperti di musica Massimo Cotto e Sandro Cappelletto, il Direttore dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale Paolo Magri, la sociologa Chiara Saraceno, l’architetto Carlo Ratti e l’artista Ugo Nespolo

Dopo il successo raccolto lo scorso anno, anche in questa edizione ci sarà uno spazio dedicato al cinema con la proiezione ogni sera, al termine degli incontri, di un film per approfondire i temi trattati, in collaborazione con il Circolo Cinematografico Sciarada. Confermati anche gli appuntamenti pomeridiani con studiosi astigiani: Laurana Lajolo, Francesco Ghia, Alberto Banaudi, Piercarlo Grimaldi e Francesco Bellè declineranno il tema del festival nei rispettivi ambiti di studio. Passepartout privilegia il modello della lectio magistralis invitando ospiti di alto profilo a parlare su un tema specifico e cerca in questo modo di trovare una strada nuova, alternativa ai dibattiti e tuttavia coinvolgente, per permettere un maggiore approfondimento dei temi affrontati.

Il programma prevede anche la premiazione del concorso Architetture Sottili in Collegio. Presidente di giuria è Vincenzo Latina, vincitore del Premio Architetto italiano 2015, oltre che della “Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012” della Triennale di Milano.

Altra importante novità è l’ingresso di Passepartout tra i festival partner del progetto Superfestival, che raccoglie per la prima volta i principali festival culturali italiani in un’unica prestigiosa casa, ovvero la XXX edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che dal 18 al 22 maggio a Lingotto Fiere ospiterà la prima edizione del  Superfestival. Qui le esperienze più interessanti e creative da tutta la Penisola si incontreranno portando ciascuno il meglio dei propri autori e la peculiarità della propria formula. Passepartout sarà quindi presente con un evento all’interno del programma del Salone: lunedì 22 maggio alle ore 14 in Sala rossa Furio Colombo dialogherà con Ennio Caretto  nell’incontro “Cosa resta di John F. Kennedy nell’era di Trump”.

Passepartout avrà anche un’altra “anteprima”:  martedì 23 maggio alle 21 in Biblioteca il giornalista e scrittore  Carlo Panella terrà l’incontro “Le Primavere arabe: rivoluzioni fallite?”.

Simbolo del festival sono sempre gli alberelli ideati da Paola Malfatto e realizzati dal Faberlab dell'Istituto IPSIA Castigliano di Asti, che ha coinvolto ragazzi del IV e V anno, e che verranno “piantati” in diversi punti della città.  Nuovo invece il logo del festival, realizzato da Chiara Malfatto.

Tags: festival,biblioteca astense,asti,Rivoluzioni,passepartout

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