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Parco giochi riverniciato
dai profughi di San Grato

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Articolo pubblicato il 12/06/2015 alle ore 12:00.
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Uno dei gruppi di richiedenti asilo politico al lavoro
Con questa mattina, venerdì, si conclude la prima settimana di lavori socialmente utili che vedrà coinvolti tutti i 28 richiedenti asilo ospitati a Regione San Grato di Villafranca. «Sono stati suddivisi in gruppi di sette persone e ciascun gruppo sarà impegnato per una settimana nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 12, compatibilmente con i corsi di italiano, che si svolgono presso la cascina in cui risiedono, martedì e giovedì mattina» spiega il sindaco Guido Cavalla, che li ha seguiti nei primi giorni di lavoro in paese. «Più avanti – aggiunge - non è da escludere un loro impegno anche sul territorio di Baldichieri (che con Villafranca costituisce l’Unione Colli del Monferrato, ndr)». Il primo gruppo è tuttora impegnato nel verniciare gli arredi urbani in legno presenti nelle aree verdi e lungo le strade del centro storico.

I primi interventi, già completati nelle mattinate di lunedì e mercoledì, hanno riguardato i giochi per i bambini, le panchine e le staccionate del Parco del Valentino e la staccionata che costeggia via Sant’Elena. Un progetto che non costa nulla al Comune, se non la spesa per i materiali e le attrezzature, ma rappresenta un valido aiuto in tempo di tagli alle risorse. Per i richiedenti asilo, può invece essere un modo per impiegare utilmente le lunghe giornate in attesa che la burocrazia faccia il suo corso e accelerare il processo di integrazione con la comunità ospite. Lunghe giornate che, fino a oggi, i profughi, tutti giovani uomini, per lo più di età compresa tra i 20 e i 30 anni, provenienti da Gambia, Nigeria, Mali e Senegal, hanno cercato di impegnare dedicandosi alla coltivazione di un piccolo orto davanti alla cascina che è diventata la loro casa.

«Lo scorso 24 marzo – fa sapere il sindaco Cavalla – l’amministrazione di Villafranca ha siglato, come altri otto Comuni della provincia di Asti, un protocollo di intesa con la Prefettura al fine di poter impiegare i profughi ospitati in paese per lavori socialmente utili, quindi – prosegue – abbiamo atteso le domande da parte dei richiedenti asilo che, in prima persona, dovevano esprimere la loro disponibilità a impegnarsi a titolo gratuito. Dopodiché, è stato necessario procedere alla loro iscrizione presso un’associazione presente sul territorio e operante in ambito sociale, in questo caso il Gruppo Alpini Fenal Villafranca, che ha provveduto al tesseramento a titolo gratuito, e all’assicurazione, di cui si è fatta carico la Cooperativa Sociale Leone Rosso responsabile dei 28 richiedenti asilo residenti a San Grato». Per quanto riguarda invece i 5 profughi ospitati dalla Caritas in piazza Santanera, si attendono ancora i documenti necessari per un loro futuro impiego.

Marzia Barosso

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