Palio
Asti

Palio sempre più vicino,
ultimi test per fantini e purosangue

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Articolo pubblicato il 29/08/2014 alle ore 08:54.
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Palio 2013, Sebastiano Murtas con la casacca di Cattedrale
Il conto alla rovescia procede inesorabile. Tra poco più di tre settimane sarà Palio e l'attesa sta crescendo in misura esponenziale. Tastiamo il polso dei vari Comitati alla vigilia della riunione di corse di domani, che dovrà dissipare gli ultimi dubbi su cavalli e fantini da schierare al canapo.
Torretta: Alessio Migheli, detto Girolamo, dopo la sfortunata avventura senese di agosto con la casacca del Bruco, porterà ad Asti una cavalla di grande affidabilità, già vista all'opera con eccellenti risultati nelle corse in provincia.
San Secondo: L'Inglese rappresenta una garanzia assoluta. Il purosangue, vittorioso nel 2012 in piazza Alfieri, sta mostrando buon feeling con Dino Pes, detto Velluto. Il fantino, tecnicamente uno dei migliori del panorama paliesco, ha quotazioni in ascesa.

Cattedrale: Silvano Mulas, detto Voglia, dopo il trionfo a Piancastagnaio con un cavallo di Pusceddu ha soltanto l'imbarazzo della scelta, disponendo di un nuovo soggetto di quattro anni altamente competitivo e del sempre valido Doctor House. La sensazione è che il Duomo finirà per puntare sull'ultimo acquisto.
Nizza: la "suerte", per quanto rapida possa essere, va aiutata, ma, se necessario, anche accantonata a fronte di un acquisto di grande rilievo, un "bombolone" per dirla alla senese che Atzeni ha acquistato di recente (scelta anche in orbita legnanese) e sul quale i giallorossi credono fermamente.
San Marzanotto: Alessandro Chiti, detto Voragine, è un fantino che nonostante una carriera più che dignitosa non è mai riuscito ad arricchire il proprio "palmares" con un successo di peso. Il purosangue da lui acquistato specificatamente per la corsa astigiana è di quelli di alta caratura. Mina vagante del Palio 2014.

Moncalvo: Andrea Chessa, detto Nappa II, dopo le apparizioni senesi del 2011 e 2012 e tutta una serie di vittorie conseguite nei Palii minori è a caccia di un'affermazione di prestigio. Asti è vetrina importante e un paio di suoi soggetti, soprattutto uno di recente acquisizione, potrebbero rappresentare la sorpresa.
San Damiano: voci bene informate darebbero Francesco Carìa, detto Tremendo, fortemente orientato a giocarsi le sue chances con una cavalla di proprietà di Gigliotti, già apprezzata a giugno a Legnano. Altra abbinata di spicco, perchè la femmina dispone di un buon motore.
Don Bosco: Gianluca Fais, detto Vittorio, che sta preparando il Palio nella sua Sardegna dove ha già centrato alcuni risultati di prestigio, porterà in piazza Alfieri il cavallo che l'anno scorso giunse terzo per la Cattedrale con la monta di Sebastiano Murtas. Il Comitato gialloblu gli ha dato carta bianca dopo la positiva prestazione del 2013.

Baldichieri: Antonio Villella, successore dell'amato Martin, non è fantino con all'attivo recenti risultati di prestigio. Domani al "Censin Bosia" proverà due cavalli. Anche se, a dirla tutta, la soluzione legata al purosangue da schierare Baldichieri potrebbe averla in una scuderia del circondario.
Canelli: Alessandro Colombati, fantino nativo di Ronciglione, tenterà di confermare le positive referenze di recente maturate montando un purosangue reperito da Michele Mazzeo.
Montechiaro: sceso Mureddu ecco Martin Ballesteros, detto Pampero. Potrebbe decollare l'ipotesi legata ad un cavallo astigiano, potente soggetto da ippodromo perfettamente guarito da un infortunio.
San Paolo: Valter Pusceddu, detto Bighino, ha solo l'imbarazzo della scelta. Con ogni probabilità porterà in pista il purosangue recente trionfatore a Piancastagnaio che proprio per gli oro-rosso aveva debuttato ad Asti nel 2013. Tra i favoriti.

San Silvestro: freschissimo l'ingaggio di Piccinnu, che sbarcherà in continente con un soggetto di sua proprietà già alla ribalta nei Palii sull'isola.
San Lazzaro: Giuseppe Zedde, detto Gingillo, fino ad un paio di settimane or sono pareva il favorito numero uno della corsa di settembre con il suo The Killachy Kid. Ma il purosangue, di recente, ha lamentato problemi fisici e le sue quotazioni sono forzatamente in ribasso. Allo "Zeddino" però le alternative non mancano.
Santa Caterina: anche se alcuni sostengono che Andrea Mari dopo la vittoria a Siena salirà ad Asti solo per timbrare il cartellino, difficilmente "Brio" tradirà le aspettative del Rione rossoceleste. Correrà con un purosangue di sua proprietà.
Viatosto: non più Coppa ma Mureddu, detto Filuferro, che nel 2011 regalò la finale ai biancazzurri dopo una lunga attesa. Il cavallo potrebbe essere un soggetto già visto all'opera con buoni risultati in piazza Alfieri.

Castell'Alfero: debuttante il fantino, Enrico Bruschelli detto Bellocchio, che monterà "Il Blasco". Da valutare l'adattabilità del purosangue alla pista.
San Pietro: salvo sorprese Andrea Farris porterà al canapo la cavalla di Donato Calvaccio con la quale è arrivato secondo a Legnano per la Contrada San Magno.
San Martino San Rocco: il "Buce" proverà domani sera allo stadio un purosangue da seguire con attenzione, che potrebbe diventare un fattore di peso in casa biancoverde.
Santa Maria Nuova: Andrea Coghe nonostante le molti voci che lo danno in difficoltà nell'individuare un purosangue competitivo, dispone di un soggetto interessante che sta preparando con attenzione. Con l'aiuto del papà Massimo.
Tanaro: uno dei purosangue papabili a scendere in pista, montato dal'Imperatore Bruschelli, è il cavallo di Federico Arri recentemente ingaggiato. Pare che il buon Gigi serbi un ulteriore asso nella manica.

Massimo Elia

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