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Palio, parla Bera: «L’Investitura dei Rettori spetterà agli Eletti del Popolo»

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Articolo pubblicato il 04/04/2015 alle ore 07:00.
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Un momento della cerimonia della Stima del Palio 2013
Quante novità, quanti scossoni in ambito paliesco! L’annata che ci porterà alla corsa 2015 è partita col botto con la rivelazione anticipata dei due Palii dipinti da Sergio Unia. Esattamente lo stesso giorno, sabato 21 marzo, l’assessorato alla manifestazione è stato affidato a Massimo Cotto. Un incarico che ha riscosso il consenso quasi unanime dei Rettori. Ora, visto che il proverbio dice che non c’è il due senza il tre, ecco un’ulteriore novità che potrebbe (il condizionale è d’obbligo visto che si tratta soltanto di una proposta) andare a modificare la cerimonia del Giuramento dei Rettori.

A lanciare l’innovativa variazione (fatta pervenire al Collegio dei Rettori e all’Ufficio Manifestazioni del Comune) è stato lo storico Gianluigi Bera, membro del Consiglio del Palio, che ha sottolineato come nella cerimonia del Giuramento vi siano... «una serie di incongruenze di tipo storico, istituzionale ed etico.... Poiché il Palio ha un vissuto ed un bagaglio di esperienze vecchio di secoli ritengo sia doveroso ripensare la cerimonia alla luce della storia cittadina e delle particolarità da essa tramandate.» Bera sottolinea come... «nell’attuale formula risulti incongrua e pleonastica “L’Investitura dei Rettori”, durante la quale il Sindaco conferisce loro autorità e dignità che agli stessi è invece stata  affidata dall’Assemblea dei popoli che li hanno prescelti.» Sempre secondo lo storico risulta... «pleonastico e ridondante anche il Giuramento da intendersi come una garanzia di partecipazione alla corsa con lealtà ed onore. Il Palio è a tutti gli effetti una “guerra per gioco” e in quanto tale lealtà ed onore sono dovuti, da parte dei “generali” che la combattono, unicamente alle schiere da loro guidate».

Facendo un’attenta disamina della storia cittadina si arriva relativamente alla cerimonia di Giuramento ed Investitura dei Rettori a tre punti fermi:
1) I Rettori sono nominati dall’Università (assemblea plenaria) dei rispettivi Popoli, da cui ricevono autorità e mandato;
2) I Rettori sono autonomi nella gestione delle loro attuali competenze, sia pure nel rispetto dei Regolamenti e delle Leggi vigenti, tanto comunali quanto nazionali;
3) I Rettori devono “lealtà ed onore” ai rispettivi Popoli; devono rispetto ai Popoli avversari; devono osservanza al Comune ed alle autorità costituite.
«Vanno quindi intesi come i Governatori “pro tempore” dei Rioni, Borghi e Comuni limitatamente alle cose inerenti il Palio...... e il Sindaco non può fare altro che prendere atto della volontà popolare senza pretendere di sostituirsi ad essa...... I Rettori possono essere tenuti a giurare fedeltà, lealtà ed onore nei confronti del Popolo che li ha prescelti e nominati, oltre che il rispetto dei Regolamenti cittadini e degli Statuti palieschi.»

ED ECCOCI ALLA PROPOSTA
Secondo Bera, l’investitura di ogni Rettore..... deve essere fatta da un rappresentante dell’Assemblea del proprio Rione o Borgo. «Si propone l’istituzione ufficiale di tali rappresentanti, che avranno il nome antico di Eletti del Popolo..... scegliendoli tra chi, nell’arco dell’anno, si sia distinto per fedeltà, attaccamento ai colori, abnegazione, lavoro svolto etc. etc. Ovviamente senza vincolo di età o di iscrizione al Comitato....
La carica di Eletto del Popolo, ovviamente, è puramente simbolica ma molto onorifica, perché il prescelto ha l’incarico di rappresentare tutto il Rione o il Borgo in un momento importantissimo dell’annata paliesca, e sarà lui ad eseguire l’investitura simbolica del proprio Rettore e a riceverne il simbolico omaggio. Nella serata del Giuramento gli Eletti si schiereranno sul Palco in tre tornate a gruppi di sette.... Saranno vestiti in borghese, ma indosseranno il Fazzoletto del proprio Rione e porterano al collo il medaglione della Dignità Rettorale. Il Maestro di Palazzo (non più speaker) li presenterà ad uno ad uno, dopo di che chiamerà i Rettori corrispondenti, enunciandone il nome. Terminata la presentazione i Rettori si inginocchieranno davanti al proprio Eletto che si toglierà il medaglione e lo porrà al collo del proprio Rettore. Subito dopo il Rettore inginocchiato metterà le sue mani giunte tra le mani a coppa che gli porgerà l’Eletto, il quale le racchiuderà in simbolo di accettazione dell’impegno e della fedeltà che il Rettore dispensa al proprio Rione o Borgo.

Massimo Elia

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