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Palio, Murtas: «Il 2015 è iniziato bene
Farò di tutto per correre ad Asti»

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Articolo pubblicato il 16/03/2015 alle ore 09:25.
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Sebastiano Murtas su "L'Inglese", cavallo con cui ha dominato domenica scorsa sulla pista dello stadio
Un perfetto mix di simpatia e timidezza: impossibile non volergli bene. Stiamo parlando di Sebastiano Murtas, detto Grandine, fantino reduce da un 2014 caratterizzato dal successo ottenuto a Ferrara per la Contrada di Rione San Paolo. Sempre l’anno passato Sebastiano, classe 1990, ha toccato quota cinque nel totale delle presenze sotto la Torre del Mangia, correndo a luglio per la Tartuca (su Mocambo) e ad agosto per la Pantera (Querino). Debuttò a Siena nel Palio dell’Assunta 2012 indossando il giubbetto del Leocorno (su Nobile Nilo), mentre nel 2013 non gli riuscì il colpaccio a luglio col Nicchio (Morosita Prima). Ad agosto dello stesso anno disputò una corsa in chiaroscuro con la Tartuca (Porto Alabe). Ad Asti tre presenze, tutte per la Cattedrale, dal 2011 al 2013, con miglior risultato il terzo posto del 2013. Legatissimo alla Sardegna e in particolare al suo paese d’origine, Santu Lussurgiu (Oristano), dove torna appena ha un po’ di tempo a disposizione, Murtas ha iniziato bene il 2015, con entusiasmo e grandi ambizioni.

«Sono contento dell’esito delle prime corse disputate quest’anno. La stagione - afferma “Grandine” - pare essere iniziata nel migliore dei modi. Voglio fare una bella “provincia” e poi dare il meglio nei Palii che contano. Ovviamente se mi verrà data la possibilità di correre.»
Ecco, appunto, vediamo qual è al momento la tua situazione legata agli ingaggi...
«A Fucecchio c’è la “tratta”, particolare da tenere nella dovuta considerazione, e molte decisioni riguardo alle monte verranno prese nell’ultima settimana. Credo comunque di avere buone probabilità di esserci. I contatti con alcune Contrade ci sono stati, l’auspicio è che la situazione possa evolversi in maniera positiva.»
Non sto neppure a chiederti per quale Contrada correrai a Ferrara...
«Scontato infatti. L’anno passato ho regalato il successo a San Paolo, interrompendo un digiuno che per loro durava da 27 anni, precisamente dal 1987. L’ultima volta che avevano vinto io dovevo ancora nascere. Pensa un po’....»

Due parole su Siena vogliamo spenderle? Ben sapendo che le dinamiche dei due Palii sono legate spesso a fattori imprevedibili, vincolati alla buona e alla cattiva sorte nell’assegnazione dei cavalli...
«Anche a Siena penso di avere buone possibilità di essere al canapo. Vorrei allungare il mio filotto di presenze consecutive e magari andare a caccia di un risultato eclatante. I contatti con alcune dirigenze li ho avuti, se son rose...»
Ed eccoci ad Asti...
«Palio importante, sentito. La pista non è facilissima, bisogna presentarsi al meglio della condizione fisica. Ho corso tre volte in piazza Alfieri, sempre per la Cattedrale. Devo un grazie enorme a “Ciccio” Peraino, che ha sempre avuto fiducia in me. Due finali raggiunte e nell’ultima che ho disputato sono arrivato terzo. Era il 2013.»

L’anno scorso non hai montato ad Asti. Quali sono le tue prospettive per il 2015?
«Al momento non ho ingaggio. Mi auguro però di riuscire a ritagliarmi uno spazio e trovare un Comitato che mi dia fiducia. Eventuali risultati positivi, sia negli altri Palii che nelle corse in provincia, potrebbero aprirmi delle possibilità anche ad Asti.»
Ora ti sei messo in proprio, hai una scuderia tua...
«Si, a Pian delle Fornaci, dove ho sei cavalli: un purosangue che ha già corso due Palii ad Asti e cinque mezzosangue.»
I mezzosangue intendi proporli a Fucecchio e a Siena?
«A Fucecchio non credo. A Siena invece mi piacerebbe portare qualche mio esemplare alle prove di selezione.»
Scuderia tua significa sostanzialmente poterti muovere in completa autonomia, sganciato da eventuali rapporti avuti in precedenza... «Si, e ci tengo a sottolinearlo. Talvolta il mio nome viene ancora avvicinato ad un’altra scuderia, ma io ora mi muovo da indipendente. Faccio per me e basta.»

Dove hai imparato a montare e a correre a pelo? Quando ancora stavi in Sardegna qualcuno ti ha dato i primi rudimenti?
«No, in Sardegna nessuno mi aveva iniziato all’attività che oggi svolgo. Tutto ciò che ho appreso l’ho imparato dopo il mio arrivo a Siena. Poi col tempo, chissà, magari qualche piccolo miglioramento l’ho avuto. Lascio però che siano gli altri a giudicare.»
Ultima domanda sulle tue prossime uscite in provincia...
«Sarò presente alle riunioni di Monteroni, domenica 15 marzo, e di Pian delle Fornaci il sabato successivo, il 21. Non so ancora invece se tornerò ad Asti per la riunione in programma ad aprile.»

Massimo Elia

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