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Palio, il rettore di Santa Caterina:
«Mari è stato eccezionale»

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Articolo pubblicato il 27/09/2014 alle ore 07:00.
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Nicoletta Sozio rientra a Santa Caterina seguita dal figlio e dal drappo
Nicoletta Sozio, Rettore di Santa Caterina, il Rione vincitore del Palio 2014, non ama granché apparire. Preferisce fare. Il più delle volte si defila, si nasconde dietro le quinte dando risalto a coloro che lavorano al suo fianco.
Allora Rettore, quanto vale questo Palio?
«Per me tanto, tantissimo - afferma la Sozio - direi tutto. Il successo è venuto a coronare un anno in cui abbiamo lavorato duro, sempre convinti però di essere sulla strada giusta. Andrea Mari, il nostro fantino, èsi è rivelato formidabile. Con lui la sintonia è stata perfetta, in ogni momento dell'anno. Ha disputato un Palio memorabile, esibendo una grinta e una tecnica straordinarie».
Qualche sassolino nella scarpa da toglierti?
«L'annata paliesca è stata ricca di soddisfazioni, ma non sono mancati i momenti difficili. Qualcuno ha provato a metterci i bastoni tra le ruote, ma non è riuscito a fermarci e a frenare il nostro entusiasmo. Non desidero però ricordare le situazioni antipatiche, voglio godermi appieno questa grande gioia».

Avete vinto l'anno dopo la Torretta...
«Con loro la rivalità è forte, credo sia persino più marcata e sentita di quanto avviene tra Tanaro e San Secondo. Nel 2003 noi vittoriosi, l'anno successivo giunse la loro risposta immediata. Nel 2013 loro primi, ma pronta è arrivata la nostra replica. Una sfida continua, un perenne volersi superare. Abbiamo territori confinanti e ci misuriamo spesso in svariate competizioni, l'ultima delle quali è stato il Paliotto».
Lì tre volte secondi...
«Si, nella circostanza tre volte secondi, ma domenica, in piazza Alfieri, Santa Caterina ha inequivocabilmente trionfato».

Hai parlato del 2003: nel vincere questo Palio hai provato una gioia identica a quella di undici anni addietro?
«Allora fu bello, ma conquistammo un Drappo per certi versi inatteso, in seguito alla squalifica del vincitore (Tanaro, n.d.r.). Domenica è stato un crescendo di emozioni, ognuno di noi ha fatto il suo lavoro nel migliore dei modi. Voglio sottolineare quanto sia stata importante per noi la presenza di Salvatore Ladu, detto Cianchino, che ha operato a stretto contatto col nostro fantino prima durante le fasi della preparazione dei cavali e poi da fine psicologo domenica nei box».
Negli ultimi tre Palii per due volte hanno vinto Rettori donne. Franca Sattanino nel 2012 e Nicoletta Sozio nel 2014. Un aspetto da sottolineare....
«Certo, ed entrambe ci siamo occupate della parte legata ai cavalli e alla corsa. Basta col pensare che le donne all'interno di un Comitato debbano esclusivamente seguire la bancarella e la sfilata. Inoltre, lo dico con orgoglio, le donne lavorano più degli uomini, poichè è quasi sempre delegata a loro tutta la parte burocratica, la più delicata da seguire».

Quando hai maturato la certezza che potevi farcela a conquistare il Drappo?
«La cavalla in batteria è andata benissimo e sapevo che se Andrea avesse centrato la partenza nella finale e fosse andato via davanti a tutti non lo avrebbero più preso».
Adesso detieni anche un record: sei l'unica donna ad avere vinto due Palii da Rettore dal 1967, l'anno della ripresa. Che cosa vuoi fare da grande? Andrai a caccia del tuo terzo Drappo?
«Ho ottenuto ciò che volevo - conclude Nicoletta Sozio - completerò nel 2015 il mio mandato biennale alla guida del Comitato Palio di Santa Caterina e poi mi farò da parte. Ci sarà qualcun altro che farà il Rettore al mio posto».
Sicura della scelta?
«Sicurissima!»

Massimo Elia

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