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Palio, corteo storico: la Pergamena
d'autore va a San Silvestro

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Articolo pubblicato il 22/09/2014 alle ore 15:29.
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Corteo storico, la sfilata del rione San Silvestro
La “Pergamena d’autore 2014”, giunta alla sua 32a edizione e realizzata da Antonio Guarene è il premio assegnato dal Sorotpimist Club di Asti, presieduto da Giuliana Barucco, al rione o borgo che abbia avuto la miglior presenza nella sfilata storica del Palio e domenica è stata assegnato al rione San Silvestro, che ha voluto rappresentare “Pregiudizi e torture ai tempi di Valentina Visconti”. Questa la motivazione della vittoria: “L’interpretazione storica del tema è stata realizzata con pertinenza e la rielaborazione stilistica è stata coerente e con particolari realistici e di qualità. Al contempo si è vista un’esecuzione drammatica coinvolgente ed efficace ed anche la rievocazione storica dei figuranti si è dimostrata armonica e coerente”.

Caterina Calabrese è stata membro e presidente della giuria esaminatrice, composta da Giorgio Calabrese (medico nutrizionista e docente universitario), Ugo Nespolo (già maestro del Palio di Asti e di Siena), Roberta Bellesini Faletti (architetto), Marco Gentile (medievista dell’Università di Parma): a lei chiediamo se ci sono stati  contrasti nell’assegnare il premio: “Prima di ogni discussione i componenti della giuria hanno provveduto alla semplice somma matematica dei punti assegnati e  ciò è bastato a determinare la vittoria. Un particolare plauso va rivolto a Moncalvo, che ha scelto ed eseguito con maestria un tema coinvolgente, ottenendo grande apprezzamento, tanto da aver ottenuto, nella sommatoria dei voti assegnati, un punteggio di pochissimo inferiore a quello di San Silvestro. E’ stata una vittoria sul filo di lana, quasi un pari merito, ma in ogni competizione, anche quando i concorrenti sono tutti bravi, c’è sempre una lieve differenza che determina la vittoria.”

Degli altri rioni che giudizio si può dare? “Numerosi altri rioni e borghi hanno profuso grande impegno nella sfilata, ottenendo anche punteggi alti – aggiunge Caterina Calabrese -  e penso a San Secondo o a San Damiano, e ad altri ancora. Insomma, riguardo al Palio di Asti si può tranquillamente affermare che se la corsa è il cuore del Palio, la sfilata ne rappresenta certamente il corpo senza il quale il cuore non potrebbe battere! Quest’anno la giuria ha visto la sfilata dal balcone di Palazzo Mazzetti, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio, ed il Maestro Ugo Nespolo ha potuto gustare un momento di particolare bellezza nella visita del Palazzo, che si aggiunge ai tesori di una città che ha dichiarato di voler tornare a visitare con calma.”

Renato Romagnoli

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