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Palio, Bruzzone: «Ancora col ‘Buce
Lui non corre mai per onore di firma»

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Articolo pubblicato il 27/01/2015 alle ore 16:30.
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Maurizio Farnetani, detto Bucefalo, in azione in piazza Alfieri
Secondo anno alla guida del Comitato Palio di San Martino San Rocco per Daniele Bruzzone, incarico ricoperto con applicazione e competenza. Bruzzone, cresciuto nella famiglia biancoverde sotto l'ala di uno dei personaggi storici del Borgo, il grande Elio Ruffa, è un profondo conoscitore della macchina paliesca. Gli abbiamo rivolto alcune domande sia riguardo alle ultime scelte e agli orientamenti del suo Comitato, sia sulle iniziative che il gruppo biancoverde ha in cantiere più a lunga scadenza.

Tante le conferme finora rispetto al 2014 nella griglia dei fantini e assai poche le novità. San Martino San Rocco al riguardo quale decisione ha preso? Avanti con Bucefalo oppure cambio di rotta?
«Ci prepariamo a vivere ancora un Palio con "Bucefalo" - esordisce Bruzzone - dopo che l'anno scorso è tornato ad indossare i nostri colori. Non è andata come speravamo ma, in virtù del particolare rapporto che si è creato in questi anni, c'è ancora un'ultima occasione da cogliere insieme alla quale non si poteva rinunciare.»

Quali sono stati Rettore i motivi che vi hanno indotto ad allinearvi ai più e a proseguire sulla vecchia strada? Ha inciso il fatto che anche la Torretta ha fatto una scelta clamorosamente votata all'esperienza convincendo al rientro in attività un fantino del calibro di Massimo Coghe?
«L'esperienza ad Asti è un fattore importante, una convinzione che abbiamo maturato negli anni con il Coghe e che si è rivelata decisiva nella scelta vincente di Bucefalo nel 2012. Fantini del calibro del "Buce" o di Massimino non corrono mai per onore di firma e se decidono di mettersi ancora in gioco (o di rimanerci) è per piazzare la zampata giusta appena si crea una possibilità. Altrettanto fondamentale è un cavallo che ti permetta di essere tra i protagonisti e per questo abbiamo atteso che si concretizzassero certe idee comuni prima di ufficializzare la scelta.»

Il tuo è un Borgo sanguigno che scende in piazza sempre con ambizioni di puntare al traguardo massimo... Quali le ambizioni per il 2015? I sostenitori biancoverdi che cosa si devono attendere dal prossimo Palio?
«La serenità che ci deriva dalla recente vittoria ci mette di fronte ad un anno allegro e scanzonato ma al tempo stesso determinato, come è nella nostra indole e in quella, che ben ci corrisponde, del nostro fantino. Tra varie opportunità abbiamo fatto una scelta di campo, tornare in piazza con Bucefalo non per fare una passerella d'onore ma per essere pronti ad afferrare ogni "chance" che il Palio potrà offrire. Non è mai facile, ma con il "re della Piazza" il gioco vale la candela.»

Relativamente al Comitato quali iniziative avete in cantiere per l'anno appena iniziato? Ci sono già eventi in programma?
«Oltre a frequenti ritrovi in Piazza San Martino e nella nuova sede, che vogliamo sempre più trasformare in centro di aggregazione per i borghigiani, giovani e meno giovani, riproporremo certamente la popolare festa d'Estate, con cui siamo tornati a vivere il grande calore della gente sanrocchese. Nel mese di aprile spazio ad un suggestivo percorso animato alla scoperta della storia del nostro Borgo. Non mancheranno anche le iniziative sportive, con il ritorno del "Memorial Vogliolo", manifestazione podistica di grande richiamo, e la nuova proposta di una corsa ciclistica amatoriale che andrà ad affiancare la festa nel cuore di San Rocco.»

L'anno passato avete nuovamente preso parte al Paliotto dopo un'assenza durata diversi anni... Esperienza che ripeterete nel 2015? Il gruppo sbandieratori-tamburini- musici è andato allargandosi?
«E' stato positivo tornare finalmente al Paliotto, con un gruppo di giovani e giovanissimi borghigiani che tanto si sono impegnati per raggiungere l'obiettivo di far scendere nuovamente in piazza i nostri colori. La prima partecipazione ha generato entusiasmo e il gruppo è al lavoro per preparare le esibizioni per l'anno 2015. L'obiettivo è crescere gradualmente per arrivare alla competizione con maggiore esperienza e consapevolezza e riuscire così ad esibire il potenziale posseduto.»

Infine: il Capitano Clerico dopo aver rassegnato le dimissioni ha fatto marcia indietro decidendo di ricandidarsi... Quali sono in proposito il tuo pensiero e la tua posizione?
«Sono felice che abbia avuto modo di ripensare la sua decisione, come molti Rettori gli avevamo chiesto, perché credo che il modo di interpretare il ruolo "a tutto tondo" con il suo Gruppo durante l'anno abbia costituito un reale valore aggiunto. Sono certo che abbia ancora molto da dare. Per quanto riguarda invece alcune decisioni che hanno scatenato polemiche e opinioni contrastanti, credo che il peccato originale vada ricercato in un Regolamento ingarbugliato, inefficace e troppo soggetto ad interpretazioni, sul quale occorre mettere mano con una riflessione seria e approfondita, ad evidente beneficio di tutti, Capitano in primis. Ma questo è un altro discorso.»

Con l'ufficializzazione dell'ingaggio di Bucefalo a San Martino San Rocco (per il fantino di Farneta, otto volte vittorioso ad Asti, si tratterà della terza avventura della carriera in biancoverde) va a chiudersi un'altra casella nella griglia delle monte. Si attendono ancora le decisioni di San Paolo, Montechiaro e Canelli sulla conferma o meno di Pusceddu, Ballesteros e Columbu, e quelle di Santa Maria Nuova e San Silvestro riguardo alla nuova monta da proporre in piazza il prossimo settembre.

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