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Palio, Bandini a Viatosto. Buone accoppiate
anche per S.Secondo e S.Paolo

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Articolo pubblicato il 19/09/2014 alle ore 15:35.
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Claudio Bandini primo a sinistra , impegnato in un torneo equestre al Censin Bosia
Il conto alla rovescia sta per terminare. Domenica sarà Palio e l'adrenalina all'interno dei vari Comitati continua a crescere in misura esponenziale. Pressoché fugati gli ultimi dubbi sulle accoppiate che saranno al canapo agli ordini del mossiere Renato Bircolotti. Ad inizio settimana l'ultimo cambiamento nella griglia delle monte, con la decisione del Borgo Viatosto di rinunciare a Gianluca Mureddu per dare spazio a Claudio Bandini, detto Batticuore. Analizziamo nel dettaglio la situazione.

Torretta: il fantino sarà Alessio Migheli, detto Girolamo, che dopo la sfortunata avventura senese di agosto con la casacca del Bruco, porterà ad Asti una saura di sei anni di grande affidabilità, già vista all'opera con eccellenti risultati in provincia.
San Secondo: i biancorossi si sono affidati a Dino Pes, detto Velluto, che monterà L'Inglese, una garanzia assoluta. Il purosangue è un castrone baio di nove anni, vittorioso nel 2012 in piazza Alfieri. In grande spolvero anche il secondo cavallo del "Santo".
Cattedrale: Silvano Mulas, detto Voglia, ha soltanto l'imbarazzo della scelta, disponendo di un castrone grigio di quattro anni altamente competitivo e del sempre valido Doctor House.
Nizza: Giovanni Atzeni, detto Tittìa, probabilmente opterà per la cavalla giunta quarta l'anno passato, una saura di otto anni, poiché l'ultimo suo acquisto, un grigio di quattro anni, non pare ancora pronto per piazza Alfieri.
San Marzanotto: Alessandro Chiti, detto Voragine, è un fantino di 42 anni che, pur vantando un buon "palmares, non ha ancora conseguito alcun successo nei Palii più prestigiosi. Il purosangue da lui individuato per la corsa astigiana, un baio scuro di sei anni, è di elevata caratura.

Moncalvo: Andrea Chessa, detto Nappa II, dopo tutta una serie di vittorie conseguite nei Palii minori è a caccia di un'affermazione di prestigio e Asti gli offrirà un'importante opportunità. Correrà con un purosangue appartenente a Mario Canu, un baio di sei anni già apprezzato più volte allo stadio.
San Damiano: Francesco Carìa, detto Tremendo, pare orientato a giocarsi le sue chances con una cavalla proprietà di Gigliotti, già apprezzata a giugno a Legnano.
Don Bosco: Gianluca Fais, detto Vittorio, ha preparato il Palio nella sua Sardegna, ottenendo vittorie di prestigio. Porterà in piazza Alfieri il cavallo che l'anno scorso giunse terzo per la Cattedrale. Di vaglia l'eventuale alternativa, un maschio baio di sette anni che pareva destinato ad essere la prima scelta di un Borgo astigiano.
Baldichieri: Antonio Villella, detto Sgaibarre, non è fantino con all'attivo recenti risultati di spicco. Ad Asti rientrerà nel giro che conta. Purosangue: un esemplare già sperimentato e assai apprezzato dal Comitato presieduto da Massimo Bonino.

Canelli: Alessandro Colombati, fantino di Ronciglione, cercherà ulteriore visibilità nel panorama paliesco nazionale montando un purosangue reperito da Mazzeo.
Montechiaro: sceso Mureddu ecco Martin Ballesteros, detto Pampero. Disporrà di un castrone baio di sei anni, millemetrista di vaglia, di recente due volte primo in ippodromo. Un'accoppiata "consolidata".
San Paolo: Valter Pusceddu, detto Bighino, porterà in pista il purosangue recente trionfatore a Piancastagnaio, che per gli oro-rosso aveva debuttato ad Asti nel 2013. Si tratta di un castrone baio di 5 anni. Seconda scelta un altro castrone baio di sei anni.
San Silvestro: freschissimo l'ingaggio di Giuseppe Piccinnu, che ha portato in continente due soggetti di sua proprietà già alla ribalta nei Palii in Sardegna.

San Lazzaro: Giuseppe Zedde, detto Gingillo, non ce l'ha fatta a recuperare il suo The Kyllachy Kid ed ha pure avuto un serio intoppo alle visite veterinarie. Gli restava un cavallo in scuderia e con quello correrà.
Santa Caterina: Andrea Mari è arrivato ad Asti non per timbrare il cartellino ma per essere protagonista. Disporrà di un maschio già visto all'opera allo stadio ad inizio anno, col quale correrà, e di una femmina che portò in piazza Alfieri nel 2012 ma che si infortunò.
Viatosto: terzo cambio in corsa. Dopo la rinuncia a Coppa e Mureddu è arrivata la scelta definiva: Claudio Bandini. "Batticuore" disporrà di una cavalla del Borgo e probabilmente di un soggetto di sua proprietà.
Castell'Alfero: fantino debuttante, Enrico Bruschelli detto Bellocchio, che monterà il suo grigio. Da valutare l'adattabilità del purosangue alla pista di piazza Alfieri.

San Pietro: nessuna sorpresa, Andrea Farris, detto Sentenza, porterà al canapo la cavalla di Donato Calvaccio con la quale è arrivato secondo a Legnano per la Contrada San Magno.
San Martino San Rocco: "Bucefalo" di Palii ad Asti ne ha vinti otto e si presenterà in piazza Alfieri desideroso di vendicare un 2013 disgraziato. Monterà un castrone baio molto esperto, già protagonista ad Asti
Santa Maria Nuova: problema per Andrea Coghe, che si è visto bocciare un cavallo alle visite veterinarie. Gli resta però a disposizione un purosangue ritenuto assai competitivo.
Tanaro: Gigi Bruschelli ha optato per due purosangue di spicco. Un baio di sei anni già visto all'opera ad Asti l'anno scorso e un altro esemplare che ha ben impressionato in occasione dell'ultima riunione di corse svoltasi allo stadio.

Massimo Elia

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