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Palio, al canapo due caselle libere
San Lazzaro nel ruolo di favorito

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Articolo pubblicato il 14/07/2015 alle ore 09:31.
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L’arrivo della finale 2014, con Andrea Mari, fantino di Santa Caterina, a precedere Valter Pusceddu (San Paolo) e Giovanni Atzeni (Nizza)
Quasi completata la griglia delle monte in vista del Palio del prossimo settembre. Gli ultimi assestamenti hanno coperto due delle caselle ancora libere e restano un paio i Comitati che non hanno ancora ufficializzato il fantino. Andiamo ad analizzare la situazione elencando Borghi, Rioni e Comuni in base al piazzamento ottenuto nella finale della scorsa edizione della corsa e quindi basandoci sull’ordine di sfilata 2015.

Santa Caterina: il fantino, salvo stravolgimenti al momento neppure ipotizzabili, sarà nuovamente Andrea Mari, detto Brio, vincitore nel 2014 per il Rione rossoceleste e recente trionfatore nel Palio senese di Provenzano per la Contrada della Torre. Mari è al momento l’indiscusso numero uno nel panorama delle monte, un primato conquistato proprio in seguito all’ultima straordinaria prestazione sotto la Torre del Mangia.
San Paolo: grande favorito lo scorso settembre ci riproverà con immutate ambizioni. Il cavallo è di affidamento assoluto, un autentico big con gran motore, e il fantino, vale a dire il confermatissimo Valter Pusceddu, ha finora mostrato buone cose nei Palii a cui ha partecipato, vincendo di recente a Castiglion Fiorentino.

Nizza: il Comune giallorosso, a caccia di un successo che manca dal 1986 (Canapino su Elf) punterà nuovamente su Giovanni Atzeni, detto Tittìa. Vincitore a Legnano Atzeni non ha praticamente potuto competere con Mari nel Palio del 2 luglio a Siena, letteralmente sradicato da cavallo da Massimo Columbu, portacolori del Valdimontone.
Santa Maria Nuova: dopo aver elencato tre conferme ecco la prima novità. Interrotto il rapporto con Andrea Coghe sarà Martin Ballesteros, detto Pampero, ad indossare il giubbetto rosazzurro in piazza Alfieri a settembre. La cavalla dovrebbe essere la stessa portata in finale dall’argentino nel 2014 per Montechiaro.
San Pietro: Andrea Farris ha conquistato a suon di prestazioni di spicco la fiducia del Comitato rossoverde. Anche quest’anno sarà lui a difendere i colori del Comitato presieduto da Alessandro Sabatini.
Viatosto: è vecchia di appena qualche giorno la presentazione di Claudio Bandini, detto Batticuore, protagonista l’anno passato di un’ottima corsa per il Borgo biancazzurro guidato da Roberto Boero.

Montechiaro: casella ancora da riempire. Molti i fantini finora avvicinati al Comune biancoceleste, ma il nuovo Rettore (nonché Sindaco) Paolo Luzi pare orientato a concentrare le proprie attenzioni su un big e non su un giovane emergente.
San Secondo: il Rione biancorosso, penalizzato nel 2014 dall’incidente occorso all’Inglese alla prima curva della finale, riproporrà quale monta Dino Pes, detto “Velluto”, freschissimo vincitore del Palio di Casole.
Baldichieri: pochi giorni fa il Rettore Massimo Bonino in un’intervista concessaci ha ufficializzato la monta per il 2015. Sarà Simone Mereu, in grande evidenza nell’attuale stagione di corse con la strepitosa vittoria a Fucecchio, ad indossare il giubbetto del Comune argento, azzurro e oro.
Moncalvo: invocato a gran voce dall’intero Comitato è tornato in terra d’Aleramo l’amatissimo Andrea Coghe. Elevate le ambizioni in casa biancorossa.

San Lazzaro: a detta di molti addetti ai lavori i gialloverdi sono considerati i favoriti per la corsa settembrina. La monta è di primissimo piano, Giuseppe Zedde detto Gingillo, il purosangue, di proprietà del fantino, appare in grado di regalare a San Lazzaro il sesto successo dall’anno della ripresa.
Cattedrale: la scelta fatta l’anno passato di ingaggiare Silvano Mulas, detto Voglia, non verrà smentita, nonostante le risultanze del Palio 2014 non siano state entusiasmanti. Nel Rione del Duomo Mulas viene visto come il fantino in grado di interrompere il digiuno che dura dal 1977.
Canelli: il mancato accesso alla finale nel 2014 non ha fatto cadere in disgrazia Massimo Columbu, apprezzato in riva al Belbo per il grande impegno mostrato. Toccherà di nuovo a lui correre con la casacca degli “spumantieri”.
Don Bosco: il nuovo Rettore Marco Scassa proseguirà sul cammino iniziato un paio d’anni or sono da Maddalena Spessa. Sarà Gianluca Fais, detto Vittorio, a far sognare i borghigiani gialloblu.

Tanaro: da Maurizio Rasero ad Alberto Rasero. E’ cambiato il manico nel Comitato del Borgo del fiume e nuovissimo è anche il fantino, Sandro Gessa, una sola precedente esperienza nel nostro Palio (con scarsa fortuna) sempre a Tanaro.
San Damiano: monterà per i rossoblu Donato Calvaccio, detto Il Musico, unica monta di scuola astigiana al canapo. Gia soltanto questo particolare gli vale un applauso d’incoraggiamento.
San Marzanotto: nuovo il Rettore, Marisa Cerato, ma vecchio il fantino, Alessandro Chiti, detto Voragine, alla sua quarta avventura con i blu e oro.
Castell’Alfero: è della scorsa settimana l’ufficializzazione dell’ingaggio di Alberto Ricceri, detto Salasso, un big per un Comune che punta a far saltare il banco.

San Martino San Rocco: il vecchio “Buce” tenterà la storica impresa di vincere il suo nono Drappo personale. Ai biancoverdi ha già regalato il trionfo nel 2012. Sarà il suo trentesimo Palio: non un fantino, un’icona....
San Silvestro: seconda delle due caselle da riempire. Tanti i nomi fatti, decisione che verrà presa probabilmente dopo le corse di luglio allo stadio.
Torretta: il Borgo di Giovanni Spandonaro ha convinto a tornare in pista dopo un’assenza di quattro anni Massimo Coghe, detto Massimino II. Una garanzia assoluta di professionalità. Dirà la sua. A voce alta.

Massimo Elia

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