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Palio 2014: prelievi antidoping, no all'archiviazione

Lo ha deciso il Pm Laura Deodato in base agli accertamenti effettuati

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Articolo pubblicato il 17/05/2016 alle ore 19:21.
Palio 2014: prelievi antidoping, no all'archiviazione 3
Un'immagine del Palio di Asti (di repertorio)

Il Palio non sta attraversando un gran momento. Numerose le problematiche da affrontare, ben poche delle quali trovano soddisfacenti soluzioni.

E in un momento già di suo non felicissimo, la manifestazione deve ora far fronte ad un’altra situazione alla quale, forse un po’ troppo frettolosamente, non era stata data la giusta rilevanza quasi facendola finire nel dimenticatoio. I fatti. Edizione della corsa 2014: nell’immediata vigilia della stessa Carabinieri e Veterinari piombano nelle scuderie di tutti i Borghi, Rioni e Comuni partecipanti al Palio e sottopongono i purosangue a prelievi di vario tipo.

Situazione che si ripete poi nel post corsa. Vengono in seguito effettuate le analisi di rito e i risultati delle stesse portano gli organi competenti a svolgere indagini. Nei giorni scorsi, in merito a questa vasta operazione antidoping, sono arrivati gli avvisi di chiusura riguardanti proprio dette indagini.

Il Pubblico Ministero Laura Deodato in base agli accertamenti effettuati ha deciso, al momento, di non procedere all’archiviazione, concedendo venti giorni di tempo agli indagati (che da voci non confermate sarebbero una ventina tra fantini e proprietari) per produrre documenti relativi ad investigazioni di carattere difensivo.

Massimo Elia

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