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Otto i Comitati che devono ancora
ufficializzare la monta per il 2016

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Articolo pubblicato il 05/01/2016 alle ore 16:05.
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Il gruppo del Capitano del Palio
Sono otto, al momento, i Borghi, Rioni e Comuni del nostro Palio a non aver ancora ufficializzato il fantino per la corsa del prossimo settembre. L'appuntamento di Buti, in programma domenica 17 gennaio, darà modo ai responsabili e ai componenti delle commissioni corsa di questi Comitati di chiudere le trattative già avviate oppure di contattare alcune delle numerose monte ancora senza ingaggio. Vediamo qual è al momento la situazione, partendo dalle trattative già consolidate.
Dopo aver fallito di poco il bersaglio la scorsa annata il Borgo Santa Maria Nuova, presieduto dal nuovo Rettore Barbara Concone, continuerà ad affidarsi a Martin Ballesteros, detto Pampero, confermatosi l'anno passato alla soglia dei cinquant'anni come uno dei "manici" più affidabili della piazza.

Altra conferma a Nizza, dove Pier Paolo Verri, diventato sul finire del 2015 presidente del Collegio dei Rettori, ridarà fiducia a Giovanni Atzeni, detto Tittìa, chiamato per il sesto anno consecutivo a vestire il giubbetto giallorosso. La Cattedrale pare aver instaurato con Silvano Mulas, detto Voglia, un rapporto solido, tanto da puntare nuovamente su di lui (terzo anno di fila) per l'edizione 2016. Tenterà di interrompere un digiuno che in casa biancazzurra dura dal lontanissimo 1977. Terzo anno anche per Giuseppe Zedde, detto Gingillo, a San Lazzaro. In chiaroscuro le sue due precedenti apparizioni in gialloverde, con un'eliminazione in batteria ed un quinto posto (2015). Quello che verrà sarà per Il Borgo del Rettore Carlo Biamino una sorta di anno della svolta, con unico obiettivo la conquista del Drappo.

Fantini confermati anche per altri tre Comitati finalisti nel 2015: Tanaro , San Damiano e Canelli. Il Borgo del fiume tornerà ad affidarsi a Sandro Gessa, brillante protagonista in batteria nell'ultimo Palio (un po' meno in finale); il Comune rossoblu riproporrà al canapo Antonio Siri, detto Amsicora, dopo la convincente prestazione dello scorso settembre che gli valse il sesto posto in finale; Canelli e Massimo Columbu, detto Veleno II, difficilmente divorzieranno, vista la grande professionalità messa in mostra negli ultimi due Palii dal fantino di Gubbio.

Altre conferme riguarderanno Santa Caterina, Rione vittorioso nel 2014 con Andrea Mari, e San Marzanotto. Sarà ancora "Brio" ad indossare la casacca rossoceleste nel prossimo settembre in Piazza Alfieri, dopo aver fallito l'accesso alla finale l'anno passato. Il Borgo guidato dal Rettore Marisa Cerato proseguirà il proprio rapporto con Alessandro Chiti, detto Voragine, che per il quinto anno di fila tenterà di regalare il Drappo ai blu e oro (mai vittoriosi). Baldichieri, reduce da un'annata poco fortunata, punterà su Simone Mereu, già ingaggiato per il 2015 ma impossibilitato a scendere in pista da un attacco febbrile. In extremis il suo posto venne presso da Donato Calvaccio. Il Comitato oggi guidato dal Rettore Federico Robino ha ritenuto giusto offrire a Mereu la "chance" che il fantino di Carbonia vide svanire nell'imminenza della manifestazione. La caratura tecnica di Gianluca Fais, detto Vittorio, e Alberto Ricceri, detto Salasso, ha indotto le dirigenze del Borgo Don Bosco e del Comune di Castell'Alfero di ridare loro fiducia in ottica 2016, nonostante le ultime non brillantissime prestazioni.

Finora abbiamo elencato tutta una serie di nominativi di fantini confermati dalle rispettive dirigenze. Tra i grandi favoriti del Palio di quest'anno vi sarà anche un Borgo da sempre ambizioso, quello della Torretta, che, chiuso il rapporto con Massimo Coghe, ha saputo bruciare sul tempo l'accanita concorrenza accaparrandosi i servigi di Valter Pusceddu, detto Bighino. Quest'ultimo, reduce dalla trionfale galoppata 2015 con la giubba "oro-rosso" del Rione San Paolo, farà sognare il Comitato presieduto da Giovani Spandonaro presentandosi al canapo del prossimo Palio con lo stesso purosangue.

Da riempire restano otto caselle, anche se voci insistenti per almeno un paio di esse avrebbero già trovato un padrone: in ordine alfabetico Moncalvo, Montechiaro, San Martino San Rocco, San Paolo, San Pietro, San Secondo, San Silvestro e Viatosto. A breve sono attese novità ed ufficializzazioni. Situazione bloccata a San Secondo e a Montechiaro, dove al momento a fare le veci del Rettore vi sono responsabili "pro tempore": previsti tempi più lunghi in questi Comitati relativamente alla scelta della monta per il prossimo settembre.

Si va verso un Palio fatto di tante conferme, soprattutto da parte di quei Borghi, Rioni e Comuni in grande evidenza l'anno scorso e poco propensi a cambiare. Una curiosità: tra le monte finaliste nella passata edizione, il solo Dino Pes, detto Velluto, è al momento senza ingaggio. L'intricata situazione venutasi a creare nel Comitato di San Secondo lo ha per certi versi obbligato a cercare soluzioni alternative. Una di queste pareva destinata ad andare a buon fine, ma poi non se ne è fatto nulla. Il sogno di Dino, è opinione di molti, è comunque quello di poter nuovamente indossare la giubba del "Santo". Lo meriterebbe!

Massimo Elia

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