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Otto famiglie contro le maestre
«Bambini maltrattati all’asilo»

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Articolo pubblicato il 28/10/2015 alle ore 07:00.
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La struttura di Pratomorone che ospita l'asilo
Sono gravissime le accuse alle quali sono chiamate a rispondere due ex insegnanti dell'asilo e del nido Chiappello di Pratomorone di Tigliole. Maria Beatrice Massano e Monica Sovena dovranno comparire venerdì per la prima udienza davanti al giudice Martinetto, del tribunale di Asti, dopo una citazione a giudizio disposta ancora dal Procuratore della Repubblica Giorgio Vitari prima del suo trasferimento a Torino per altro incarico.

Lunga la lista complessiva delle accuse che vengono contestate alle due insegnanti. Secondo la pubblica accusa avrebbero, in diverse occasioni, preso alcuni bambini per i capelli, per il colletto delle maglie o per un orecchio per trascinarli in castigo; avrebbero costretto i bambini a mangiare contro voglia imboccandoli anche a forza fino a farli vomitare o comunque a tenerli in castigo fino a quando non avessero finito tutto il cibo che avevano nel piatto; avrebbero preso i bambini a sberle e li avrebbero percossi con spintoni e colpi dietro o sulla testa; avrebbero rimproverato e umiliato bambini con frasi molto offensive e ancora li avrebbero lasciati per ore sporchi provvedendo al cambio dei pannolini (per quanto riguarda il micro nido) solo poco prima della riconsegna ai genitori. Uno dei castighi più adottati sarebbe stato quello di lasciarli fuori, all'aperto, poco vestiti anche nei mesi invernali.

Ma le due accuse più gravi riguardano l'abitudine, sempre secondo i riscontri della Procura, di svegliare i bambini di soprassalto dopo il riposino post pranzo togliendo loro bruscamente la coperta e sfilando velocemente il cuscino da sotto la testa e quell'abitudine di urlare ripetutamente contro i bambini arrivando ad usare, molto spesso, un fischietto anche molto vicino alle orecchie dei piccoli. Per la sola Massano vi è poi un secondo capo di imputazione che è riferito alla ferita al mento (ricucita con i punti) occorsa ad un bambino lasciato solo con un compagno nella sala refettorio dove si è fatto male. L'inchiesta è nata da una serie di querele che i genitori hanno sporto in Procura dopo aver notato repentini cambiamenti nella serenità dei loro figli che non volevano mai andare all'asilo, rifiutavano il cibo o avevano con esso un rapporto molto conflittuale, avevano il sonno profondamente disturbato da ansie, paure e incubi e dimostravano una forte aggressività mai registrata prima.

L'accusa si è incardinata soprattutto sulle testimonianze dei piccoli, che sono stati ascoltati in udienze protette alla presenza di specialisti in neuropsichiatria infantile e su quelle di alcune colleghe delle maestre indagate che hanno confermato una serie di circostanze. Tutte colleghe che hanno lasciato il loro incarico proprio in contrasto ai metodi usati con i piccoli. Le due insegnanti non sono più in servizio all'asilo di Pratomorone che, in passato, aveva sempre goduto di un'altissima stima da parte di genitori di tutta l'area nord ovest della provincia. Otto in tutto i bambini identificati come "parti offese" che, attraverso i loro genitori chiedono che il giudice si esprima su questi gravi fatti. Il collegio di avvocati che li difende ricomprende gli avvocati Alberto Masoero, Marco Galvagno, Cristina Preti, Roberta Rosso, tutti con l'incarico delle famiglie di costituirsi parte civile.

Daniela Peira

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