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Osservatorio Sanità: «Urgono hospice
e organico per cure palliative»

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Articolo pubblicato il 29/07/2015 alle ore 11:00.
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L'equipe di cure palliative: i medici Marina Gavioso e Beppe Parello con le infermiere Manuela Cazzulo ed Elena Scarrone
Da un lato, la nascita dell'hospice, progetto non più rinviabile (per il quale la Lilt aveva avviato in passato una raccolta firme tra i cittadini) deve concretizzarsi senza fare passare altro tempo. Dall'altro, serve da subito un organico medico e infermieristico in grado di fare fronte a tutto il bisogno, espresso dai pazienti di Asti e provincia, e non solo al 25% della domanda. Queste le richieste avanzate all'Asl e alla Regione dall'Osservatorio della sanità, che ha incontrato, nella sede della Lilt, l'associazione "Con te," impegnata nell'assistenza dei pazienti, oncologici e affetti da altre patologie, che necessitano di cure palliative.

Queste ultime sono l'insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata sia al suo nucleo familiare e finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti, la cui malattia di base, caratterizzata da un'inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, non risponde più a trattamenti specifici. Occuparsi di cure palliative significa quindi occuparsi anche di "lotta al dolore," affinché i malati terminali siano accompagnati senza sofferenza. Il tema delle cure palliative investe non solo aspetti medici e psicologici, ma presenta anche una forte valenza culturale, rispetto a cui, in Italia, si registra un notevole ritardo. Nata nel 2008, l'associazione "Con te" "agisce contestualmente come stimolo verso l'Asl At, affinché siano assicurate alle cure palliative le risorse umane e organizzative per fare fronte ai bisogni espressi dall'intero astigiano."

Al riguardo, emergono però notevoli problemi: "In questo momento – fa sapere l'Osservartorio della sanità – l'Oncologia del "Cardinal Massaia" dispone, nel proprio organico, di un solo medico specialista che si occupa delle cure palliative, affiancato da 3 infermiere. Il servizio è svolto da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18. Con questa piccola équipe, sono seguiti all'anno, a domicilio o in ospedale in caso di ricovero, dagli 80 ai 100 pazienti residenti esclusivamente nella città di Asti; i malati che risiedono invece nelle frazioni astigiane e nel territorio provinciale sono di fatto seguiti solo dai medici di famiglia. Di contro, oggi sono circa 400 i pazienti che necessiterebbero di cure palliative. Quindi, l'Asl riesce a seguire in modo appropriato solo il 25% degli aventi necessità."

Secondo quanto sostiene l'Osservatorio, "queste carenze determinano una serie di problematiche non indifferenti, specie in ambito provinciale, perché i medici di famiglia, già assillati da un elevato numero di pazienti, non possono dedicare ai malati terminali le attenzioni e le cure palliative che solo un'esperienza specifica può garantire. Tale inadeguatezza comporta poi al nostro sistema sanitario gravi e maggiori costi economici." Sempre l'Osservatorio incalza: "Da lungo tempo aspettiamo l'hospice e siamo l'unica realtà in Piemonte a non avere questa struttura. Da anni – conclude – l'associazione "Con te" garantisce un forte contributo sia in termini organizzativi sia con medici specialisti esterni all'Asl. Perciò, l'Osservatorio si impegna a sostenerla, assumendo la concretizzazione delle cure palliative come un dato di civiltà irrinunciabile."

m.z.

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