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Ossa sparse tra le tombe del cimitero

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Articolo pubblicato il 16/11/2017 alle ore 18:43.
Ossa sparse tra le tombe del cimitero 3
Ossa sparse tra le tombe del cimitero di Castelnuovo Don Bosco

Camminare su ossa umane a cielo aperto dovendo fare attenzione a dove si mettono i piedi per non pestare una tibia, un perone, un pezzo di costola, una rotula: è la macabra esperienza che i partecipanti di un funerale hanno dovuto affrontare nei giorni scorsi al campo comune del cimitero di Castelnuovo Don Bosco.

La denuncia è partita per prima da Stefania Actis che al cimitero ci è andata per dare degna sepoltura alla madre, deceduta la scorsa settimana. Un momento dolorosissimo per tutta la famiglia come solo può essere l'addio ad una mamma.

Per la signora Ada, la famiglia aveva scelto un posto in terra, nel campo in lieve salita che si trova nella parte di cimitero più antica, quella che si raggiunge dal viale di platani.

Tutto era stato predisposto per l'interramento della bara con la compianta donna; come previsto la fossa era già pronta dal mattino stesso in un posto abbastanza prossimo al vialetto che circonda l'area.

«Lì per lì non ci abbiamo fatto subito caso a quello che stavamo calpestando – racconta Stefania Actis – il dolore per la separazione, la sofferenza di mio padre, la vicinanza di parenti ed amici in quel tristissimo momento stavano distraendo tutti. Ma appena posati gli occhi a terra ci siamo accorti che era costellata di ossa, anche di grandi dimensioni come quelle degli arti inferiori. E' stato subito chiaro da dove fossero “saltate fuori”: erano state portate in superficie dallo scavo per la fossa in cui avrebbe riposato mia madre. Un piccolo buco delle dimensioni di una bara che aveva disseminato decine di ossa intorno».

In Stefania Actis e in molte delle persone che avevano raggiunto il cimitero per l'ultimo saluto alla signora Ada, si è fatto strada un duplice sentimento: da una parte il comprensibile orrore per quanto vedevano intorno a loro e dall'altro la compassione e la pena per lo schiaffo alla dignità dei defunti che erano stati violati così nel loro riposo eterno.

«Ma come si fa a permettere che i resti umani di persone decedute chissà quanti anni fa possano essere dispersi così alla superficie di un campo? Sembrava di essere in una di quelle fosse comuni che vengono scoperte alla fine di sanguinose guerre.

Ovunque ci girassimo vedevamo ossa e, in qualche caso, anche qualche brandello di vestito sopravvissuto al tempo. Davvero mi chiedo come sia potuto accadere un simile vilipendio dei defunti accolti prima di mia madre in quel lembo di terreno».

La Actis ha immediatamente avvertito il Comune di quanto accaduto ma a distanza di quasi una settimana dalla denuncia dei fatti, le ossa fino a mercoledì facevano ancora bella mostra intorno alla tomba della signora Ada e di altri defunti vicini». 

In realtà, da ieri,  le ossa sono scomparse dal campo comune. Vi ha provveduto ieri mattina direttamente il sindaco Giorgio Musso insieme al cantoniere; quanto trovato è stato depositato nell’ossario comune

Replica del sindaco Musso

e del vicesindaco Rago

«Ho allertato l’ufficio tecnico del Comune - ha commentato Musso - per ovviare in futuro a questo spiacevole episodio. Tenendo conto che questa parte del cimitero risale al 1800 e dunque è naturale che si assista a riaffioramenti di ossa stratificate negli anni di sepolture».

Il vicesindaco Antonio Rago assicura invece che al più presto verrà effettuata una bonifica di quella zona del camposanto.

«Quando si è proceduto alla riesumazione delle tombe più antiche - ha spiegato - già si era proceduto a vagliare il terreno e a raccogliere le ossa che sono state riposte nell’ossario.

Ho chiesto spiegazioni all’impresa che aveva fatto i lavori, ma le nuove fosse, per legge, vengono realizzate ad una profondità maggiore rispetto a quella con la quale venivano fatte le sepolture delle salme esumate. La concentrazione di ossa riguarda poi solo una parte del campo dove crediamo si trovasse un antico ossario comune che spiega anche la quantità di resti. Al più presto - garantisce ancora Rago - verrà eseguito un setaccio profondo della porzione di campo che ancora non ospita salme e verranno raccolti tutti i resti che dovessero affiorare. Non possiamo permettere che si ripeta un tale spettacolo che non è rispettoso nè per i morti, nè per i vivi».

Daniela Peira

Tags: cimitero,castelnuovo don bosco

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