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Ospedale di Asti: una sonda a ultrasuoni studia il fegato evitando la biopsia

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Articolo pubblicato il 26/07/2012 alle ore 15:59.
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Il primario Alberto Biglino
Un'importante donazione rende ora l'ospedale di Asti il secondo centro all'avanguardia in Piemonte per la cura delle malattie croniche al fegato. A garantire questo tipo di cure sarà un nuovo macchinario per nulla invasivo, al contrario dei precedenti sistemi in cui si rendeva obbligatoria la biopsia dell'organo.

La famiglia Caffa, di Cortemilia, ha coperto il costo di 50 mila euro necessari per l'upgrade del macchinario di cui l'ospedale disponeva già da anni. L'apparecchio ha una sonda estremamente evoluta che permette di valutare lo stadio di malattie come la fibrosi e la cirrosi epatica che oggi in Italia colpiscono circa il 2% della popolazione.

Nel 2011 l'ospedale di Asti è intervenuto su 1150 pazienti per iniziare una terapia attraverso questo sofisticato sistema diagnostico.

a.s.

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