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Oltre 35mila euro di farmaci
donati ai servizi sociali di Asti

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Articolo pubblicato il 25/01/2015 alle ore 07:00.
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Gian Emilio Varni
La "Raccolta farmaci" partita lo scorso 15 ottobre, prosegue con ottimi risultati: tra i 30 e i 40 mila euro la stima dei prodotti donati e circa un quintali i farmaci già passati alla "selezione scadenza". I dati sono stati forniti mercoledì in conferenza stampa dai promotori del progetto: l'assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Asti, la CNA Pensionati, il Centro Servizi Volontariato e il dottor Gian Emilio Varni.

Un'importante iniziativa che, con successo, si propone di raccogliere tutti quei medicinali, non scaduti e ancora in ottime condizioni, che rimangono abbandonati nei cassetti e negli armadietti di casa al termine di una cura, dopo il decesso di un malato o semplicemente perché i medici hanno optato per un cambio di terapia, per donarli ai più bisognosi sia nella nostra provincia sia all'estero. La campagna di sensibilizzazione a sostegno dell'iniziativa promossa dal dottor Gian Emilio Varni ha ottenuto dunque una buona risposta da parte degli astigiani che numerosi hanno scelto di donare i farmici e altri beni utilizzati quotidianamente dai malati come deflussori per flebo, flebo, integratori alimentari, siringhe e pannoloni, consegnandoli presso il centro di raccolta, tutt'oggi attivo, istituito presso gli uffici dell'assessorato alle Politiche Sociali in piazza Catena 3 (piano terra), tra le 9 e le 13 di martedì, giovedì e venerdì. Presso gli stessi uffici sono invitate a rivolgersi le associazioni che intendono fare richiesta dei farmaci donati.

I primi stock di farmaci raccolti sono stati devoluti a sostegno del "Progetto Sarah" che opera in Madagascar e alla Som (Solidarietà Odontoiatrica nel Mondo) che opera in Brasile. I farmaci e il materiale medico e sanitario non ritirato dalle associazioni è destinato alla casa di riposo. «Un'altra importante iniziativa che trae vantaggio dalla fruttuosa sinergia cresciuta negli anni con il mondo dell'associazionismo, come già accade con "Porta la sporta", che torna a marzo, e la "Marcia della Pace"» afferma l'assessore alle Politiche Sociali Piero Vercelli ringraziando tutti i collaboratori e volontari che partecipano attivamente all'iniziativa, a partire dal dottor Michele Maggiora, presidente di Federfarma, che insieme al dottor Varni e ad altri farmacisti si occupa del controllo e della selezione dei farmaci raccolti.

Altre iniziative in programma riguardano infine gli orti sociali. Tra febbraio e marzo, in c.so Alba, grazie al contributo del Rotary, saranno realizzati 43 orti di 70 mq ciascuno destinati alle persone e alle famiglie più disagiate; rientrano invece nel Pisu i nuovi orti per gli anziani che sorgeranno lungo il Borbore.

m.b.

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