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Nuccilli saluta e se ne va
Asti, Paola Tona presidente

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Articolo pubblicato il 15/12/2015 alle ore 14:00.
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Zilioli, Dadone, Tona e Ponza in conferenza stampa
Ripercorrere le tappe dell'evoluzione (se così si può dire) societaria dell'Asti Calcio rappresenta forse uno dei compiti più complessi per un giornalista. Tra scorpori, cambi ai vertici, visite di "nani, clown e ballerine" nella nostra città, di certo sarebbe necessario un libro per spiegare dettagliatamente le tappe che hanno portato alla conclusione più scontata, la conferma di dirigenti che già facevano parte del club. Iniziamo dalle certezze: Paola Tona è il primo presidente-donna dei galletti.

E' stata lei stessa a condurre, con piglio determinato, la conferenza stampa di presentazione del nuovo organigramma («Vogliamo che questo club torni a essere un punto di riferimento per la città, con genitori soddisfatti e ragazzi entusiasti», Tona dixit) così composto: Maurizio Dadone agirà da dg, Luca Zilioli da ds, responsabile settore giovanile Matteo Ponza, responsabili tecnici Sergio Tabbia e Marco Perrone, consiglieri Marello e Di Franco. Resta proprietario del sodalizio Pier Paolo Gherlone (siamo certi che l'accordo con Dondi sia stato definitivamente annullato?): non figurano più in dirigenza il dimissionario presidente Marco Boggero e Ivan Mercurio, tra coloro i quali hanno tenuto in piedi il team in mesi difficili. Lo stesso Mercurio commenta così la conclusione della sua avventura: «Auguro ogni bene all'Asti come a tutte le società astigiane, ma ritengo che il mondo del calcio non faccia più al caso mio».

Cosa ha portato a questa decisione? Nelle ultime settimane Gherlone aveva intrapreso trattative per cedere il 70% delle quote al capitolino Alessandro Nuccilli. La visita in città di Nuccilli è durata lo spazio di 24 ore, quelle utili a capire l'assoluta inaffidabilità di un personaggio che, dopo aver manifestato la volontà di portare i galletti in Lega Pro e costruire una fantomatica "cittadella dello sport", non ha garantito nell'immediato nemmeno il pagamento degli stipendi arretrati agli atleti. Un completo bluff, l'ennesima presa in giro per uno staff, un mister come Enrico Pasquali e dei calciatori che sotto il profilo dell'impegno sono impeccabili. Dopo la "cacciata" di Nuccilli, si è deciso quindi di optare per la "soluzione interna": una opzione che, a detta della stessa Paola Tona, era stata già proposta tempo fa ma scartata inizialmente da Gherlone per valutare altri possibili acquirenti, e che punterà forte sul rilancio del settore under.

Non figura nel nuovo organigramma Domenico Catarisano, eppure a quanto pare il suo impegno e la sua dedizione sono stati elementi fondamentali nel convincere i "senatori" Carfora e Perrone a restare in via Ugo Foscolo. Gherlone non si occuperà attivamente della gestione del club (ne siamo certi?). I primi punti di partenza positivi, comunque, sono stati i mancati proclami utopistici, le conferme di due giocatori preziosi, gli acquisti di Franza e Lima e la bella vittoria a Santo Stefano Belbo. Tre punti che valgono un sorriso prezioso che forse i tifosi e i calciatori avevano perso dopo le tante delusioni di questi mesi, sperando che entro giovedì non ci siano sorprese negative dal mercato e che, finalmente, i fatti diano ragione alla nuova dirigenza, nonostante i dubbi che nutriamo. Dopo più di 20 anni senza sorprese con la storica triade Piacenza-Turello-Chiesa, in pochi mesi la storia dell'Asti ha assunto i contorni di un "blockbuster movie": ora i tempi sono maturi per ridare credibilità a un club che pare averla persa.

Davide Chicarella e Gianni Truffa

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