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Nordic walking, dallo sci
al piacere delle colline

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Articolo pubblicato il 17/12/2015 alle ore 16:18.
Nordic walking, dallo sci<br/>al piacere delle colline
Sempre più spesso, sui crinali delle nostre colline o nelle strade di fondovalle, si vedono passare persone in tuta che camminano aiutandosi con dei bastoni legati da un guantino alle mani. Sono i camminatori del "nordic walking", forse l'attività sportiva che ha registrato il maggior incremento di appassionati negli ultimi cinque anni. Nata sulle tecniche dell'allenamento fuori stagione dello sci di fondo, in Svezia, il nordic walking ha presto attecchito in tutta Europa perchè associa una potente attività fisica ad uno sforzo alla portata di tutte le età, di tutte le tasche e di tutti i luoghi. Sono tanti i camminatori "tradizionali" che si sono convertiti al nordic walking perchè hanno toccato con mano i benefici fisici che questa tecnica riesce a dare con un minimo di impegno nell'impararla e praticarla.

Cosa differisce il nordic dalla camminata normale? «Intanto l'uso dei bastoni telescopici collegati alle mani da un guanto - spiegano Gabriella Lago e Maristella Fantino, due istruttrici astigiane - I bastoni servono a "spingere" il corpo in una giusta camminata lunga e naturale. L'uso delle braccia per accompagnare il movimento delle gambe - proseguono - consente di dare ritmo all'andatura e di coordinare tutto il corpo. Nei corsi di apprendimento che facciamo insegnamo proprio a coordinare i movimenti "spalla-bacino" e a far "rullare" i piedi, altra caratteristica basilare per un corretto nordic walking». Una camminata che offre una postura aperta che consente di sciogliere le contrazioni di spalle e nuca e che, una volta acquisita, diventa naturale anche quando non si è in nordic ma si passeggia normalmente. Il momento di "rullaggio" dei piedi, poi, ha un vero e proprio "effetto pompa" sull'apparato cardiocircolatorio migliorandolo e aumentano la resistenza allo sforzo e all'attività fisica.

Dunque, niente di impossibile da imparare, qualunque sia l'età di chi si vuole avvicinare a questa attività, ma è importante partire con il piede giusto, è proprio il caso di dirlo. Per questo il consiglio è quello di affidarsi ad uno degli istruttori dell'associazione e partecipare alle uscite di gruppo nel corso delle quali i responsabili possono correggere eventuali posture errate fino a quando non si consegue l'automatismo esatto che porta ai tanti benefici. Su quali siano le ricadute positive sul benessere rimandiamo allo specchietto accanto, mentre va sottolineato che si tratta di uno sport estremamente democratico. «C'è una minima spesa iniziale per il corso (che dura solo qualche ora) - spiegano ancora Gabriella Lago e Maristella Fantino - che peraltro viene in larga parte devoluta in beneficenza e poi piccolissime quote di partecipazione alle camminate. Con l'acquisto dei bastoni la spesa finisce. E si può praticare in ogni luogo, a qualsiasi ora, in qualsiasi condizione atmosferica».

Daniela Peira

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