Attualità
Nizza Monferrato
tutti i comuni

Nizza, polemiche a bilancio:
«Scelte utili solo per le elezioni»

Stampa Home
Articolo pubblicato il 27/07/2015 alle ore 07:00.
nizza-polemiche-a-bilanciobrscelte-utili-solo-per-le-elezioni-56e6a4370c43d2.jpg
Un momento del consiglio comunale a Nizza Monferrato
Un consiglio comunale infuocato  e non solo, ci si permetta la banalità, per via della calura estiva – quello di mercoledì sera a Nizza Monferrato. I punti all'ordine del giorno sono pressoché tutti legati all'approvazione del bilancio di esercizio 2015. Le polemiche iniziano per voce dello stesso sindaco Flavio Pesce, che contesta, come spesso fatto in precedenza nella medesima sede, i vincoli imposti dal patto di stabilità nell'uso delle risorse economiche comunali: «Si tratta di 4 milioni di euro, grazie a cui saremmo in grado di dare una risposta alla maggior parte delle esigenze della città». Il Sindaco addita l'inserimento in Costituzione dell'obbligo del pareggio di bilancio, nel 2012, come causa, a monte, del problema: «Si considerano "spendaccioni" tutti gli enti, che siano davvero tali o meno, e oggi con l'introduzione della fatturazione elettronica ogni spesa viene controllata prima dal Ministero dell'Economia e della Finanze che dall'ente stesso».

Pesce ha quindi enumerato i progetti ugualmente in essere per l'anno in corso e il prossimo, dal ripristino delle frane al rifacimento del marciapiede sul lato sinistro di viale Partigiani (già si è intervenuto su quello destro), dal rifacimento strade per un importo di 400 mila euro all'installazione di una seconda casetta dell'acqua in corso Acqui (tutte notizie già citate in precedenza su queste pagine). Ad accendere però il dibattito, prima della votazione vera e propria, sono determinate voci di spesa del bilancio di previsione. Il consigliere di minoranza Pietro Balestrino punta il dito sulle risorse assegnate all'Istituto Nostra Signora delle Grazie per il centro estivo: «30 mila euro sono troppi, come mai sono aumentati dai 25 mila dall'anno scorso? Si tratta di una scelta clientelare per via delle elezioni il prossimo anno».

Si discute anche in merito al trasloco in corso della Biblioteca Civica, dalla sede attuale ai vicini locali lasciati liberi dal Giudice di Pace; trasferimento di libri e attività, insieme all'acquisizione e all'installazione delle opere d'arte della collezione di Davide Lajolo e delle sculture di Claudia Formica, peserebbero sulle casse comunali per circa 50 mila euro. «Visto il periodo di difficoltà economiche, si poteva posticipare il trasloco -– critica dalla Minoranza Pier Paolo Verri -– Dopotutto la biblioteca è lì solo da pochi anni, e già l'apertura aveva richiesto spese per i lavori. Non ci sembra una scelta opportuna». La discussione si protrae su singoli passaggi, con repliche da parte degli assessori competenti, fino alla votazione finale, con i 4 consiglieri di opposizione presenti, Verri, Nosenzo, Balestrino e Berta, a esprimersi uniformemente contrari.

Fulvio Gatti

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport