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Nizza, impiegata incassava
i proventi delle multe

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Articolo pubblicato il 30/03/2015 alle ore 17:17.
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Nizza, impiegata incassavai proventi delle multe
Proventi delle multe distratti illecitamente e mai arrivati nelle casse comunali: è di questo che verrebbe accusata un'impiegata del Comune di Nizza in base alla segnalazione fatta alla Procura della Repubblica ai primi di marzo. «In sede di realizzazione del conto consuntivo, anche grazie al nuovo sistema di contabilità, venivano messe in evidenza alcune anomalie – riepiloga il sindaco Flavio Pesce. – Da successive verifiche da parte del Servizio Finanziario e del Comando di Polizia Municipale emergevano ammanchi importanti nella gestione del lavoro di agente contabile. Ne abbiamo data immediata comunicazione alla Procura e alla Corte dei Conti, con relativa contestazione all'agente contabile interessato e avvio del procedimento disciplinare». La responsabile degli atti avrebbe già restituito parte del denaro sottratto: circa 50 mila euro secondo il Sindaco. Cauto in merito all'ammontare complessivo l'avvocato difensore dell'impiegata, Pietro Braggio: «Le cifre non ci sono ancora state contestate, attendiamo la comunicazione da parte della Procura».

Un accertamento a ritroso da parte del Comando di Polizia Municipale di Nizza è andato a verificare se gli ammanchi si siano verificati anche nel passato. Prosegue Pesce: «L'esito dell'istruttoria, salvo errori e ulteriori verifiche, è che l'inizio della sottrazione risale al 2009. Ne sarebbero state vittime la amministrazioni Carcione, Lovisolo, la gestione commissariale e infine la mia, ma soprattutto i cittadini e gli stessi dipendenti comunali». Sui tempi però l'avvocato Braggio precisa: «Al momento non ci risultano. In generale si tratta di una serie di errori nella gestione ordinaria dell'attività, una mancanza che la signora ha riconosciuto e per cui ha già riparato in una certa misura. Attendiamo di sapere se sia sufficiente oppure no, e in che modo sarà possibile sanare il resto». Per la diretta interessata è già stata disposta la revoca della funzione di agente contabile, insieme alla revoca della firma.

Conclude il Sindaco: «Il Comune proseguirà nell'intento di recuperare integralmente le somme sottratte. Inoltre intendiamo tutelare l'immagine della pubblica amministrazione, dalle nostre parti percepita come sana». Poiché gli ammanchi riguardavano le multe, una precisazione: «Chi ha pagato una sanzione non ha nulla da temere, le distrazioni avvenivano dopo la registrazione del pagamento». Inevitabile che, in città, la vicenda facesse parecchio discutere. Ad alzare la voce è il consigliere di minoranza Pietro Balestrino, che azzarda un parallelismo tra questa vicenda e lo scandalo dell'ATC, ente di cui Pesce è stato presidente: «Chiedo le dimissioni di Flavio Pesce da sindaco! La nostra amministrazione può aver sbagliato una volta, ma lui è recidivo!».

Fulvio Gatti

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