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Nizza: guerra aperta
a chi chiede l’elemosina

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Articolo pubblicato il 31/03/2015 alle ore 11:45.
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Piazza Garibaldi, Nizza
Un clandestino è stato individuato nei giorni scorsi a Nizza tra i venditori abusivi di strada. Fermato dagli agenti di Polizia Municipale, ha tentato la fuga per poi essere ripreso e accompagnato ad Asti in Questura. Si tratta di una vicenda accaduta all’interno delle periodiche attività di contrasto a questua e abusivismo da parte del Comando nicese; tali problemi, molto segnalati dai residenti e secondo alcuni fonte di notevole disagio, avvengono in particolare il venerdì, nei dintorni di piazza Garibaldi, sede del mercato settimanale.

«Si trattava di un extracomunitario di origine marocchina intento a vendere fiori recisi senza la prescritta autorizzazione per la vendita itinerante – riepiloga il comandante Silvano Sillano – Accompagnato presso il Comando, veniva identificato e dai documenti presentati risultava avere il permesso di soggiorno scaduto ormai da due anni, ma dichiarava di essere residente a Genova. La merce veniva immediatamente sequestrata e verbalizzato l’illecito amministrativo. Avuta conferma da parte della Questura del capoluogo ligure che l’individuo non aveva più i requisiti per soggiornare sul territorio nazionale, lo stesso doveva essere accompagnato presso la Questura di Asti per il provvedimento di espulsione».

Ai controlli è seguito però un tentativo di fuga dal Comando, eludendo la sorveglianza. Immediatamente ripreso, il soggetto veniva sottoposto ad accompagnamento coatto presso il Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Asti per le pratiche di fotosegnalamento e verifica della posizione di soggiorno. Il clandestino veniva denunciato, a piede libero, per resistenza a pubblico ufficiale e invitato a presentarsi presso la stessa Questura per la notifica dell’emanato decreto di espulsione. Continua il Comandante: «Abbiamo appreso poi che il soggetto non si è presentato. Anche in relazione agli ultimi avvenimenti successi a Terni, nostra intenzione è svolgere ulteriori e costanti controlli per scongiurare eventuali atti violenti da parte di persone clandestine che continuano a vivere in Italia, quasi sicuri della loro impunibilità».

Sillano chiarisce come il Comando ipotizzi, in base alle denunce presentate, che alcuni tra gli stessi individui spesso impegnati nell’attività di parcheggiatori abusivi, oppure a chiedere l’elemosina, siano anche responsabili di recenti furti di portafogli o raggiri ad anziani: «Suggeriamo ai cittadini di evitare di elargire elemosine, sotto forma di denaro o beni materiali, a tali soggetti. Al di là del gesto altruista nell’aiutare persone “presumibilmente bisognose”, e in quanto tale positivo, il rischio è quello di spingere qualcuno che vive di espedienti a continuare a frequentare la città, alimentando la situazione di disagio ed insicurezza».

Fulvio Gatti

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