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Nizza: distribuito il vademecum
per il decoro cittadino

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Articolo pubblicato il 10/06/2015 alle ore 07:00.
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Uno scorcio del centro di Nizza
Quella che sta iniziando sarà anche per Nizza un'estate nel segno dell'Unesco, a circa un anno dall'inserimento del territorio di Langhe-Roero e Monferrato tra i siti Patrimonio dell'Umanità. La città del "Campanòn", dal canto suo, vanta la presenza del suo centro storico all'interno di una delle 6 "core zone", insieme alla suggestiva collina del Bricco Cremosina con la relativa, quanto celebre, chiesetta in onore della Madonna della Neve. Per questa ragione l'assessore al commercio Valter Giroldi rivolge agli esercenti cittadini un invito a prestare particolare attenzione al decoro dei portici e delle vetrine del centro storico: «Ci sono alcuni casi di incuria piuttosto visibili, per esempio le ragnatele lasciate sui voltoni in via Carlo Alberto. Invito i gestori e i proprietari dei negozi a provvedere alla pulizia. Se ciascuno pensa al proprio tratto autonomamente, non saranno necessarie ordinanze comunali per imporre la pulizia».

Secondo l'Assessore si tratta di piccoli elementi che possono guastare l'immagine complessiva della città agli occhi dei visitatori, ormai sempre più numerosi anche dall'estero. Un invito analogo era giunto, circa un anno fa, tramite lettera aperta a firma del primo cittadino stesso. «Come Comune abbiamo provveduto a inviare a tutti i commercianti un piccolo vademecum, con regole di decoro da seguire in particolare nelle notti bianche -– prosegue Giroldi -– Si tratta di piccole attenzioni di cui però, se seguite, può beneficiare l'intera città». L'assessore al commercio è concorde con il collega Gianni Cavarino, vice sindaco e delegato ai lavori pubblici, nel sostenere l'importanza della pulizia del centro storico; condiviso perciò l'invito a una particolare cura nell'effettuare la raccolta differenziata, la cui percentuale, ora intorno al 65% a norma di legge, potrebbe essere ulteriormente migliorata.

Analogamente Cavarino ha anticipato la "tolleranza zero" nei confronti degli scarichi abusivi di rifiuti nelle zone di campagna di Nizza. Commenta Giroldi: «Il contrasto alla sporcizia e alle violazioni della legge in tema di rifiuti, anche da parte dei cittadini, può essere utile». Riguarda il centro storico un'altra piccola "battaglia" che periodicamente, con la bella stagione, torna alla ribalta: il divieto di attraversare in bicicletta via Carlo Alberto: «È sufficiente che chi transita dalla via scenda dal mezzo e lo spinga per un tratto. Percorrere in bici la via, trattandosi di un'area pedonale intervallata da traverse in cui passano le automobili, è pericoloso sia per i pedoni che per i ciclisti stessi».

Fulvio Gatti

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