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Nizza, commercianti e artigiani
chiedono il “trenino dell’Unesco”

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Articolo pubblicato il 14/08/2015 alle ore 07:00.
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Il "Treno di Dante" in Toscana
Una petizione per chiedere all'Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte l'istituzione di un "treno Unesco" che unisca i luoghi principali delle colline di Monferrato e Langa Astigiana. A promuoverla, lanciandola tramite il sito change.org e i social network, è l'Associazione Commercianti e Artigiani di Nizza Monferrato.

«Si tratta di un'opportunità che non possiamo lasciarci scappare -– commenta il presidente Emanuele Bisagno -– Già in altre parti d'Italia esistono realtà simili, vedasi il Treno di Dante in Toscana, il Treno Verde in Sardegna e il Treno delle Cinque Terre solo per citare alcuni esempi. La possibilità di avere un treno turistico dedicato alla zona del sud astigiano è a mio parere importantissimo perché consentirebbe di aprire tutta una nuova gamma di offerte viaggio che puntano su un turismo "slow" (opposto al mordi e fuggi tipico di questi anni). Un treno d'epoca che tranquillo si snoda tra le colline, i passeggeri che degustano i vini e i prodotti locali, la fermata nelle stazioni e la visita alle città, un modo di fare turismo più vicino alle richieste di chi vuole allontanarsi dalla vita frenetica».

Alla base c'è una proposta concretamente strutturata, con tanto di mappa dell'ipotetico itinerario che collegherebbe Asti, Agliano Terme, Nizza Monferrato, Canelli, Santo Stefano Belbo e Castagnole Lanze in un unico anello, con eventuale tratto verso Alba in caso fosse effettuato il tanto atteso restauro della galleria Ghersi. Tra l'altro, l'idea del "treno Unesco" sarebbe stata inizialmente proposta dallo stesso assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco, nella riunione ad Alba dello scorso 5 marzo.

Continua Bisagno: «Poiché l'idea non ha, per il momento, avuto seguito, riteniamo importante sostenerla per almeno tre motivi: la migliore raggiungibilità della zona permetterebbe un ritorno economico diretto; si porrebbe rimedio in termini di decoro al degrado in corso sulle linee abbandonate; si manterebbero inoltre attivi tratti di linea ferroviaria considerati improduttivi, ma che forniscono un servizio essenziale per pendolari, studenti e non solo, e che sono stati soppressi senza considerare l'impatto sulla mobilità del Sud Astigiano. Si spera quindi che questa proposta sia anche un modo per far comprendere come la ferrovia sia un importante mezzo di trasporto scarsamente sfruttato: infatti se la linea ferroviaria fosse attiva e valorizzata non ci sarebbe il bisogno di chiedere treni speciali»

Si può firmare la petizione "Valorizzazione del territorio: #trenoUNESCO tra le colline del Monferrato e della Langa Astigiana" sul sito change.org. Conclude Bisagno: «Riteniamo anche il progetto sia così importante che se i fondi necessari per realizzarlo non fossero disponibili si potrebbe sicuramente trovare sponsor tra privati e fondazioni bancarie. Ringrazio il Daniele Quaglia, che ha realizzato la mappa del progetto, e Mario Dider dell'Associazione Ferrovie Piemontesi per l'aiuto e i consigli».

Fulvio Gatti

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