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Nizza, aperta la “nuova casa”
della polizia locale

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Articolo pubblicato il 20/02/2016 alle ore 07:00.
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Un momento dell'inaugurazione
La Polizia Locale di Nizza ha una nuova "casa", la palazzina in piazza Cavour tra il ponte gobbo e l'imbocco di via Pio Corsi. L'edificio dispone inoltre di un cortile interno, che dà su corso IV novembre, in cui trovano spazio le autovetture utilizzate dagli agenti in servizio. Il nuovo comando è attivo ufficialmente dai primi giorni del 2016, a seguito del trasloco, ma solo sabato mattina ha avuto luogo l'inaugurazione ufficiale degli spazi, con la scoperta della targa intitolata allo storico comandante Pietro Pola. «Passato nella memoria comune nel suo ruolo di comandante, benevolmente soprannominato "Cichin", ha lasciato un profondo e tangibile ricordo negli ex colleghi e nella gente -– racconta il comandante Silvano Sillano -– In molti lo ricordano ancora oggi per la sua disponibilità, la diplomazia e il saper parlare con la gente, nonché per la sua attitudine al buon comando».

All'evento hanno preso parte cittadini e autorità civili e militari, con un saluto da parte del sindaco Flavio Pesce e del vice prefetto reggente di Asti Paolo Ponta. Alla vedova del comandante Pola, Angela Cirio, con il resto della famiglia, l'onore di scoprire la targa tra gli applausi dei presenti. «Le mansioni e le professionalità richieste dagli agenti di Polizia Locale è andata evolvendosi attraverso gli anni -– prosegue Sillano -– Nel 2015 e negli ultimi mesi questo Comando è intervenuto in casi di occupazioni irregolari di case popolari, di truffe agli anziani, di truffe informatiche, in indagini di pedopornografia minorile con foto diffuse tramite WhatsApp e tramite social network. Ci sono stati inoltre casi di intestazioni fittizie di veicoli, di reati per spaccio di banconote false, di problemi di bullismo scolastico, di casi di stalking e violenze familiari, nonché reati ambientali».

La storia degli agenti di pubblica sicurezza, all'ombra del "Campanòn", è antica quasi quanto la città stessa. «Le origini risalgono al periodo tra il 1225 e il 1536, all'epoca del Marchesato del Monferrato, quando fu istituito il primo presidio di Milizia locale, che è continuato fino al 1708 sotto il Ducato del Monferrato, e poi come Presidio di Milizia Sabauda sotto il Ducato di Savoia e il Regno di Sardegna –- riepiloga il Comandante -– Durante il periodo di dominazione francese venne istituita la figura della Guardia campestre, mantenuta durante il Regno d'Italia; Guardia comunale nel periodo della Repubblica sociale e poi nel dopoguerra, con la Repubblica, la denominazione fu mutata in "Vigile". Fino al 1985, quando con la legge di riforma fu dato il nome di polizia municipale e infine locale».

Fulvio Gatti

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