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Nel cielo di Stella

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Articolo pubblicato il 18/05/2017 alle ore 18:45.
Nel cielo di Stella 2
Nel cielo di Stella

Tre omicidi e un mistero da risolvere, tra Asti, Livorno e Bologna. Stella ha appena cinque anni quando assiste all’omicidio della madre. Passano sedici anni ed anche i nonni muoiono misteriosamente. Il testamento spirituale di nonno Tildo la spingerà a ricercare la verità e ricomporre tutti i tasselli della sua giovane esistenza e della sua famiglia. «Ecco, la vita di Stella si poteva riassumere così: eterni lavori in corso. Aveva investito molto tempo ed energie per rimettersi in sesto dopo la tragedia che l’aveva colpita. Non poteva ancora definirsi del tutto guarita anche se lo nascondeva bene. Si mostrava sempre allegra e sicura di sé ma era come un palazzo apparentemente solido, costruito su fondamenta precarie e con materiale scadente. Respirò profondamente concentrandosi sui numeri che componevano la targa dell’auto che la precedeva, una Fiat Uno color topo, rilesse ogni singola cifra partendo da sinistra, poi da destra, poi privilegiando i numeri pari e infine quelli dispari. Inutilmente. L’ansia stava comunque prendendo il sopravvento e le fece maledire il momento in cui aveva smesso di fumare».

È la protagonista del romanzo d’esordio della scrittrice astigiana Serena Schillaci. “Nel cielo di Stella” (Edizioni PiM, Pagine in movimento, 2017) ripercorre gli eventi che hanno riguardato la storia personale della giovane attrice, presentatrice nelle sagre paesane in attesa del ritorno in teatro, passando attraverso avvenimenti, quali la strage di Bologna o l’attacco terroristico dell’11 settembre, che hanno segnato la storia contemporanea. Con tenacia, coraggio e una prorompente energia, Stella riuscirà a recuperare la memoria della tragedia che colpì la sua famiglia. Delicato e sensibile il ritratto degli affetti e dei legami di amicizia che segnano la vita di Stella e che le infondono forza e fiducia. Tra i fili conduttori del romanzo, la musica: sono spesso le parole di canzoni, che risuonano inaspettatamente, ad ispirare o confermare le scelte della protagonista del romanzo. Curiose le descrizioni del territorio astigiano, tra sagre di paese, scorci dei borghi storici e la quiete della campagna. «Quando riprese conoscenza, faticò qualche minuto a capire dove si trovasse. I sogni si mescolavano alla realtà e non riusciva a distinguere la linea di demarcazione. “Signorina? Riesce a sentirmi?”. “Signorina! Signorina! Cosa fa, dorme?”.

L’organizzatore dell’evento per il quale si era scapicollata in quel paesino incastonato fra Langhe e Monferrato stava bussando prepotentemente al finestrino, facendola sobbalzare e ridestandola dai ricordi. Si guardò intorno e vide un paesino come tanti, non sapeva ancora che questa volta sarebbe stata diversa. Sarebbe stata l’ultima». Alla guida della sua auto, continuando a cantare, arrivò al «paese noto per il grignolino e le nocciole. Seguì la strada principale delimitata da due file regolari di faggi, interrotte da pallide villette unifamiliari, fino a raggiungere quella che sembrava la piazza principale del paese, molto simile alla stragrande maggioranza delle piazze di tutti i piccoli paesi». Un incontro misterioso, all’ombra del campanile e del municipio di quella piazza, che la porterà in una suggestiva casa cantoniera: «sembrava brillare di luce propria. […] In effetti si era incantata a guardarla mentre era in attesa del via libera al semaforo. Si era ridestata allo scattare del verde e al conseguente concerto di clacson alle sue spalle. Si era però ripromessa di fermarcisi al ritorno».

Poi le giornate trascorse a Bologna, l’abbraccio agli amici Cinzia ed Emanuele, a cui si era legata durante gli anni trascorsi a Roma per frequentare l’accademia di arte drammatica, e i ricordi del suo ritorno a Livorno, dopo la morte misteriosa dei nonni. In un rapido scorrere degli eventi, attraverso una lettura che scorre veloce, pagina dopo pagina, tra un ritmo incalzante e momenti di tensione, i pezzi del puzzle vanno a ricomporsi con una sapiente regia. Fino al precipitoso rientro ad Asti, per tirare le fila del dipanarsi delle nebbie che avvolgevano il “cielo di Stella”.

 

Nel cielo di Stella – di Serena Schillaci

Edizioni PiM

Anno 2017, 142 pagine

Libro € 12

Tags: giallografia

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