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Natalija è finalmente ad Acqui
I medici provano a salvarle la vita

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Articolo pubblicato il 14/01/2016 alle ore 15:19.
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Natalija Koleva
Dopo una lunga attesa durata 72 giorni, Natalija Koleva è finalmente ritornata in Italia. Questa bella ragazza di 21 anni di Castelletto Molina da oltre due mesi è in coma a seguito di un grave incidente stradale avvenuto a Kocani, in Macedonia, sua terra d'origine e da allora la sua famiglia ha tentato l'impossibile per riportare la ragazza in Piemonte, dove avrebbe potuto ricevere cure adeguate. Grazie ad una raccolta fondi che ha coinvolto in pochi giorni non solo le comunità macedoni ma l'intera Valle Belbo, i genitori di Natalija sono riusciti a mettere insieme parte dei 15 mila euro necessari per pagare il trasporto della figlia su un aereo ambulanza nel viaggio da Skopje a Milano Malpensa.

Giovedì sera Natalija è finalmente atterrata su suolo italiano e da lì è stata trasportata d'urgenza al reparto di rianimazione dell'ospedale di Acqui Terme. Natalija era partita a ottobre per raggiungere il fidanzato Lazaro in Macedonia. Qui i due ragazzi stavano organizzando i preparativi per il loro matrimonio, che avrebbe dovuto celebrarsi il prossimo 13 agosto, ma la ragazza il 29 ottobre è rimasta coinvolta in un incidente a bordo di una moto. Sbalzata di sella, Natalija ha colpito violentemente la testa riportando un grave trauma cranico, fratture e numerose lesioni interne. «Mia nipote è stata subito trasportata all'ospedale di Skopje, la capitale, ma qui i medici dopo tre interventi hanno comunicato che c'era poco da fare – continua la zia – Abbiamo capito che era necessario portarla in Italia se volevamo salvarla».

Così scatta la gara di solidarietà per la famiglia di Natalija che da sola non può permettersi di coprire il costo del trasferimento aereo. Interviene l'associazione culturale macedone "Ponte di Pietra" di Canelli e anche gli studenti dell'Istituto Nostra Signora delle Grazie di Nizza Monferrato partecipano con una donazione. Qui, Natalija si era diplomata appena due anni fa.«La ricordiamo come una ragazza molto educata e timida, rispettosa dei compagni e degli insegnanti. Ha lasciato un bel ricordo e speriamo tutti che possa rimettersi al più presto» racconta commossa una ex insegnante di Natalija. Per il momento i medici di Acqui Terme non si sbilanciano ma fin dal suo ricovero le condizioni di Natalija sono apparse più serie del quadro clinico presentato dai colleghi macedoni.

Molto probabilmente sarà necessario un altro intervento di neurochirurgia. «Mia nipote è arrivata denutrita e con piaghe da decubito. Sono molto arrabbiata per come è stata curata a Skopje. Ora siamo più sereni perché sappiamo che è in buone mani. Per questo non posso che dire grazie a tutte le persone meravigliose che ci sono state accanto» conclude zia Eleonora. Chi volesse aiutare la famiglia di Natalija potrà versare un contributo sul un conto corrente nato ad hoc e intestato alla zia. L'iban è: IT23 W060 8547 5900 0000 0030 237.

Lucia Pignari

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