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Migheli: «Ritorno a Montechiaro
con un gran desiderio di riscatto»

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Articolo pubblicato il 31/07/2015 alle ore 11:30.
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Migheli con la casacca della Torre in Piazza del Campo a Siena nella "carriera" dell'agosto 2013
Alessio Migheli nel Palio 2015 tornerà ad indossare il giubbetto di Montechiaro. Il fantino senese, classe 1984, tornerà per tentare di riscattare due annate in biancoceleste non propriamente brillanti, quelle del 2011 e del 2012 archiviate con altrettante eliminazioni in batteria.
«In entrambe le circostanze - afferma "Girolamo", questo il soprannome di Migheli - la fortuna non fu dalla mia parte. Nel 2011 finii in una batteria di ferro, con molti dei favoriti. Inoltre un problema alla mossa penalizzò la mia prestazione. L'anno successivo a pregiudicare la mia prova fu un infortunio al cavallo. Torno a Montechiaro con l'obiettivo di tirare una riga su quello che è stato e di approdare alla finale.»

Alcuni personaggi nel frattempo in seno al Comitato sono cambiati...
«Si, è nuovo il Rettore, Paolo Luzi, ed anche alcuni componenti della commissione corsa sono cambiati. Ho rivisto con piacere però tante persone con le quali mi ero trovato bene nelle mie due precedenti esperienze.»
Parliamo della tua attuale annata. Come la giudichi?
«Sono contento, credo di essermi espresso bene. Finora ho già messo in archivio una splendida vittoria a Ferrara per la Contrada San Giacomo e numerosi successi in provincia. Fucecchio, Monticiano per citarne un paio. Mi ritengo soddisfatto.»

Però a Siena, a luglio, sei rimasto a piedi...
«Si, e mi è dispiaciuto, ma quello di Siena è un Palio "sui generis", che si muove e si sviluppa con dinamiche particolari. Spesso è questione di buona sorte, o se preferisci di "ghiandine"... Ci sta restare fermi un giro.»
Ovvio che speri di montare ad agosto...
«Il desiderio è grande, i contatti con le dirigenze di alcune Contrade ci sono stati. Per scaramanzia non voglio dire altro.»
Torniamo al Palio di Asti e al tuo ingaggio a Montechiaro. Al riguardo l'esito delle corse allo stadio di sabato quanto ha pesato?
«Era importante fare bene sabato scorso e credo di aver assolto il mio compito in maniera degna. Nel Gran Premio sono andato in finale piazzandomi alle spalle di Dino Pes. Dal cavallo che montavo ho avuto la risposta che attendevo. E alla fine abbiamo messo nero su bianco.»

Il purosangue che hai montato allo stadio aveva già corso ad Asti?
«No, ha cinque anni, l'anno passato lo portai in piazza come riserva per la Torretta, ma era ancora acerbo se così si può dire. Negli ultimi mesi è cresciuto molto e credo lo abbia dimostrato.»
Come mai con la Torretta nel 2014 le cose non sono andate secondo le attese. E' vero che il tuo cavallo non girava?
«No, non è esatto dire che non girava. Sono partito alto e ho dovuto galoppare all'esterno, le traiettorie larghe in pratica mi sono state imposte. Non sono riuscito a portarmi all'interno. Ma il cavallo girava, eccome.»
E adesso Montechiaro ti ha offerto la possibilità di riscattarti...
«Correrò per il Comune, per il Rettore, per tutto il Comitato e i sostenitori biancocelesti mettendoci il massimo impegno. Questa mia terza esperienza montechiarese mi gratifica, con il Direttivo ho trovato un buon feeling. Sono un professionista e ho grande rispetto di me stesso. Credo nel lavoro quotidiano e sono certo che nel tempo i sacrifici vengano premiati.»

Prossime tappe agonistiche del 2015?
«Nell'immediato Feltre, dove correrò domenica, e poi Siena ed Asti, due Palii di spessore ai quali tengo in particolare. A Piancastagnaio non potrò esserci, mi hanno affibbiato due anni di squalifica.»
E a Feltre per chi correrai?
«Per la Contrada Duomo. Avrò quale compagno d'avventura Valter Pusceddu. Io monterò Bomario da Clodia, il mezzosangue con cui ho vinto a Ferrara, mentre Valter disporrà di Pasteur oppure Nanneddu.»
Appurata la tua soddisfazione di correre nuovamente per Montechiaro, hai intenzione prima del Palio di tornare ad Asti per le corse di fine agosto?
«Perchè no? E' una possibilità. Ci fosse qualche soggetto interessante da provare o avessi qualche dubbio da risolvere potrei essere nuovamente al via allo stadio.»

Doveroso un "in bocca al lupo" per Siena....
«Crepi. Io sono pronto, se mi verrà data la possibilità di poterlo fare dimostrerò quanto grande è il mio desiderio di far bene e di mettermi in evidenza. Siena è la mia città, ci ho corso dieci Palii e con un pizzico di fortuna prima o poi riuscirò a lasciare il segno.»

Massimo Elia

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