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Mercatone Uno, cassa integrazione
mentre procede il piano di rilancio

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Articolo pubblicato il 30/08/2015 alle ore 07:00.
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Mercatone Uno a Villafranca
In attesa di conoscere eventuali dimostrazioni di interesse all'acquisto, continua regolare l'attività del punto vendita Mercatone Uno che, ricorda il sindacalista Nicola De Filippis (Cgil-Filcams): «Anche nei mesi di maggiore incertezza, non è mai figurato nei piani di dismissione dei singoli negozi». Nel frattempo, i vertici del Gruppo annunciano il superamento delle maggiori difficoltà aziendali, l'avvio della cassa integrazione per i dipendenti e il procedere del piano di rilancio dei punti vendita.

«Grazie a una sinergica collaborazione tra i commissari straordinari e le istituzioni, che stanno cooperando per limitare gli impatti negativi della crisi aziendale su personale, clienti e fornitori, nelle scorse settimane, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il decreto per la Cigs per un anno, con decorrenza 7 aprile 2015, per gli oltre 3 mila dipendenti di Mercatone Uno», fanno sapere dalla sede di Imola. Per i commissari straordinari del gruppo, Coen, Sgaravato e Tassinari: «Il provvedimento del ministero del Lavoro consentirà il pagamento delle indennità al personale interessato dalla Cigs, garantendo a tutti una copertura economica, derivante o dall'indennità di cassa integrazione o dalla retribuzione ordinaria, dopo il riavvio delle attività dei punti vendita, altro principale obiettivo di questi mesi di attività».

«A oggi -– proseguono - sono 50 i punti vendita operativi sul territorio nazionale, in numero superiore rispetto a quanto inizialmente previsto mentre, per altri dieci punti vendita è prevista la riapertura nei prossimi mesi. Abbiamo inoltre ottenuto dal Tribunale di Bologna il nulla osta ad accettare i buoni "Salta la Rata" e simili, maturati da oltre 12.500 clienti prima del 7 aprile e ristabilito corrette relazioni economiche e di lavoro con buona parte dei fornitori». Risultati incoraggianti dunque, ai quali si aggiungono ben 53 manifestazioni di interesse all'acquisto, sulle quali i commissari straordinari stanno proseguendo analisi e approfondimenti.

Marzia Barosso

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