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Mercato coperto, Comune assegnerà i posti sfitti

L’assessore Parodi interviene sulla struttura che sta vivendo un momento difficile soprattutto per i costi a carico degli operatori

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Articolo pubblicato il 18/06/2016 alle ore 05:10.
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L'ingresso del mercato coperto di Asti

«L’indirizzo dell'amministrazione è chiaro e va nella direzione, non solo di riflettere e cercare di ovviare alle attuali difficoltà del Mercato Coperto e dei suoi operatori, ma anche di valorizzarne le attività». Così l’assessore al commercio Marta Parodi interviene sulla struttura di piazza Libertà che sta vivendo un momento difficile soprattutto dal punto di vista dei costi a carico degli operatori.

Ammonta infatti a circa 75.000 euro il debito che questi hanno maturato nei confronti del Comune, ma, come spiega il presidente del Consorzio, Nicola Rabbione, «non è un vero e proprio debito, perché l’affitto dei nostri stalli viene pagato, così come le rate del mutuo da 700.0000 euro che abbiamo acceso per ristrutturare l’edificio, di proprietà del Comune. Non abbiamo versato la quota di affitto che spetterebbe agli operatori assenti, quelli di cinque banchi sfitti di cui attendiamo, da tempo, che l’amministrazione faccia le riassegnazioni come previsto dalle linee guida regionali ed europee».

Il debito è quindi riferito al pagamento di quei posteggi vuoti e, secondo Rabbione, «dovrebbe essere cancellato, non soltanto congelato, come ipotizzato in una riunione che abbiamo fatto con i vertici del Comune in attesa di vedere cosa succederà dopo l’assegnazione dei posti».

Sulla riassegnazione, l’assessore Parodi puntualizza: «Le competenze regolamentari in tal senso sono della Regione Piemonte che, di fatto, solo nel novembre 2015 ha elaborato i criteri che mettevano i Comuni nelle condizioni di avviare le procedure di assegnazione, prima non era possibile. E’ tuttavia necessario precisare che tali criteri non sono immediatamente applicabili e la Regione ha comunicato agli Enti Locali di non avviare per il momento alcuna procedura di assegnazione. Solo grazie alla ferma volontà degli uffici Comunali di Asti - continua l’assessore - e alla disponibilità di dialogo con gli operatori della Regione si è pervenuti ad ottenere, eccezionalmente, vista la specificità del mercato Coperto di Asti, la possibilità di proseguire all'assegnazione dei cinque stalli vuoti, a conferma del chiaro indirizzo di mettere la struttura nelle condizioni di massima attività e attrattività».

Sempre l’assessore spiega che il bando atteso dagli operatori è in via di elaborazione e «punta quindi a costruire condizioni sostenibili e appetibili all'occupazione degli stalli. Si prevede possa avere la sua soluzione nel più breve tempo possibile, compatibilmente con i vincoli procedurali imposti dalla legge. L’obiettivo è concludere entro quest’anno».

Ma il Consorzio vorrebbe che i tempi fossero più celeri e, già in passato, è stato addirittura ipotizzato lo scioglimento dello stesso per riportare i commercianti alla situazione contrattuale che c’era precedentemente, una condizione di rapporto diretto, anche nei pagamenti degli affitti, con la proprietà dell’immobile.

r.s.

Tags: Mercato coperto,marta parodi

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