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“Mentre scendeva il buio”

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Articolo pubblicato il 16/06/2016 alle ore 18:26.
“Mentre scendeva il buio” 2
“Mentre scendeva il buio”

Siamo nella Torino degli Anni ’30. Dai Murazzi, dove «l’acqua era quieta, solcata da qualche barca affittata per poche lire all’imbarcadero, da studenti che avevano marinato la scuola» e «sulla riva, seduti a gambe penzoloni sull’argine in muratura, due uomini stavano pescando», al «mercato che esponeva le sue bancarelle lungo il corso, tra via Garibaldi e il Rondò della Forca. Sempre gioioso il mercato: i suoi colori, i profumi delle verdure, della frutta che, all’altezza di via San Domenico, si arricchivano con la fragranza delle “michette” che emanava dalla panetteria dell’angolo». Da via Po, dove «camminando fra la gente che animava i portici» si poteva notare «la consueta presenza dei personaggi che conferivano a Torino il suo raffinato stile, mondano e colto», a piazza Vittorio, «aperta verso i colori della collina, così intonati alle parole scritte da Georges Sand, durante un suo viaggio in Italia: “Sfolgoranti tramonti vi profondono porpora d’oro”.

In quel settembre a Torino: “Che è il più bel settembre d’Italia”». È la suggestiva atmosfera che avvolge l’undicesima avventura del commissario Martini nel romanzo “Mentre scendeva il buio” di Gianna Baltaro (Edizioni Angolo Manzoni, 2000): due misteriosi delitti dalle Terme di Acqui alla città di Torino, che porteranno le indagini anche tra le ambientazioni di altre città piemontesi, quali Alessandria e Fossano. La vicenda ha origine dall’omicidio di uno dei giurati di un concorso letterario che si svolge ad Acqui Terme, un giornalista assassinato per strada al crepuscolo. Si pensa inizialmente al gesto di un folle, ma il commissario Martini, che si interessa al caso, scoprirà una misteriosa lettera che gli indicherà la giusta pista da seguire. Un secondo omicidio, a Torino, porterà a svelare un oscuro segreto.

Dalla “Stipel”, come allora si chiamava la società telefonica, alla radio “Magnadyne”, ditta torinese che iniziò l’attività negli anni ’20, tutto ci riporta ad un’epoca lontana, sapientemente presentata tra i suoi colori, i suoi sapori, i suoi profumi e le sue bellezze storiche e artistiche. Profondità di sentimenti, luci e ombre dei legami familiari, intuizione e capacità investigativa, ci accompagnano pagina dopo pagina in una narrazione che si fa leggere in un soffio, catturando l’attenzione fino all’inaspettato finale. Un giallo dai toni classici che mette in risalto costumi e caratteristiche della Torino degli anni ’30 e del Piemonte dell’epoca, alla scoperta di tante curiosità rimaste nella storia.

 

Mentre scendeva il buio – di Gianna Baltaro

Edizioni Angolo Manzoni

Anno 2000, 208 pagine

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