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Magazzino della Croce Rossa
ricavato nell'ex caserma di Annone

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Articolo pubblicato il 08/02/2016 alle ore 07:00.
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I vertici di Prefettura e Croce Rossa
Un'autorimessa dell'ex caserma dell'Aeronautica di Castello d'Annone trasformata in magazzino, destinato ad ospitare articoli di vario genere da distribuire alle famiglie bisognose. Un intervento ideato e promosso dal Comitato cittadino della Croce Rossa, grazie alla disponibilità della Prefettura, che mercoledì ha ospitato la conferenza stampa di presentazione. Ad intervenire, tra gli altri, il vice Prefetto reggente Paolo Ponta e Clotilde Goria, delegata nazionale dell'associazione. «Come Prefettura - ha spiegato Ponta - abbiamo svolto un ruolo di facilitatori per attuare il progetto che ha visto la Croce Rossa impegnata (a proprie spese, ndr) a pulire e sistemare l'ex autorimessa lato strada della caserma di Castello d'Annone, complesso che attualmente ospita alcune famiglie di profughi e che nei prossimi mesi sarà interessato da alcuni lavori di bonifica, per farne un magazzino di articoli di vario genere». Ad approfondire la questione il presidente del Comitato provinciale Cri Stefano Robino.

«Nella nostra sede di via Foscolo - ha sottolineato - abbiamo dovuto ridurre notevolmente lo spazio dedicato ai magazzini e alle autorimesse per fare spazio a locali (refettorio, aula, spazio incontri) per i profughi che vivono nelle tende montate nel nostro giardino. Ma abbiamo tuttavia necessità di raccogliere materiali di vario tipo da destinare alle famiglie bisognose che stiamo seguendo, il cui numero è in crescita. Per questo abbiamo aderito al progetto nazionale che ci ha consentito di ricevere una ingente quantità di pannolini per bambini, oltre ad altri articoli come le salviette umidificate, donate dalla multinazionale Kimberly - Clark. Parliamo di prodotti assolutamente integri e non deteriorati, nonché molto costosi sul mercato, che saranno donati a famiglie in difficoltà economica».

Infatti l'associazione, nella sede di via Foscolo, gestisce uno sportello sociale in cui dona alimenti e articoli di vario tipo, come capi di vestiario, a 550 famiglie in situazioni molto difficili. Famiglie che sono aumentate notevolmente, basti pensare che nel corso dell'ultimo anno di attività se ne sono aggiunte ben 200. In totale quindi i volontari raggiungono 2.500 persone (di cui 300 bimbi tra gli zero e i cinque anni) in difficoltà economica (con indicatore Isee inferiore a 7.500 euro). «Il problema - ha sottolineato Antonella Billi, responsabile dello Sportello - è che siamo scoperti sugli articoli dedicati alla prima infanzia, dai pannolini agli omogeneizzati. Per questo una iniziativa di questo tipo ci consente di aiutare le famiglie su questo fronte molto importante».

Elisa Ferrando

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