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Le quattro stagioni di Vivaldi

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Articolo pubblicato il 26/02/2016 alle ore 08:30.
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Lo spettacolo con le quattro stagioni di Vivaldi
Le classi seconde della Scuola Brofferio e due classi quinte delle Scuole Buonarroti e Rio Crosio il 19 febbraio hanno preso parte a un progetto di musica descrittiva: “Le quattro stagioni di Vivaldi”, evento organizzato dalla  Fabbrica dei suoni, nell'ambito del Progetto Diderot, sponsorizzato dalla Fondazione CRT. Era presente all'evento, che si è tenuto nella sede  della Scuola Martiri, il Vice Segretario Generale della Fondazione CRT AnnapaolaVenezia che ha dato inizio al concerto con questo intervento:     

"Coltiviamo la capacità dei ragazzi fin dai banchi di scuola: con il nostro progetto Diderot,  già oltre mezzo milione di studenti hanno potuto ampliare le proprie conoscenze e ricevere stimoli nuovi e creativi. In particolare, grazie alle 'Quatro stagioni di Vivaldi', portiamo la musica cosiddetta 'colta' direttamente nelle scuole con un mix di note, parole e disegni che educa all'ascolto, per trovare un'armonia utile per la vita”.

I ragazzi dell'orchestra:”Master dei talenti” erano diretti dal violino solista Paolo Vuono. Ve li presentiamo:
• al violino Davide Mosca e Ruggero Mastrolorenzi
• alla viola Ivan Cavallo
• al violoncello Ferdinando Vietti
• al contrabbasso Umberto Salvetti
• al clavicembalo Valter Protto.

Essi sono stati molto bravi a rappresentare i suoni e a rendere l'atmosfera delle quattro stagioni attraverso le note musicali; ad esempio, abbiamo ascoltato il cinguettio degli ucccellini tra il vento che soffiava fra gli alberi e chiudendo gli occhi, sembrava proprio di rivivere quell' atmosfera. Infatti la musica di Vivaldi veniva definita “a programma” perché descrive la realtà in determinate situazioni.
Le note musicali  rappresentavano i testi letti magistralmente da un narratore: Mario Acampa, che noi alunni abbiamo particolarmente apprezzato per l'abilità e l'ironia con cui ha coinvolto il pubblico  composto da insegnanti,  ragazzi e piccini.

I testi narrativi e le note erano infine graficamente interpretate da una grande fumettista: Fabio Vettori, il disegnatore de Le formiche. Egli, durante il concerto,  ha abilmente rappresentato con dei fumetti  le parole del narratore e le note dell'orchestra. Grazie a un proiettore   abbiamo  osservato in diretta la nascita di questi disegni che sembravano fuoriuscire magicamente dalla penna dell'artista.
Al termine dell'evento alcuni studenti hanno incontrato i musicisti e Fabio Vettori che ha autografato con dedica un fumetto alla nostra Scuola.

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