Cronaca
Nizza Monferrato
tutti i comuni

L'avvocato di Barbara Natale:
«Una tragedia annunciata»

Stampa Home
Articolo pubblicato il 14/11/2015 alle ore 17:41.
l39avvocato-di-barbara-natalebruna-tragedia-annunciata-56e6bde0dbbcf2.jpg
Marco Fassone, legale di Barbara Natale
«Quell’omicidio poteva essere evitato. E’ stata una tragedia annunciata». A parlare con la voce incrinata dall’emozione è l’avvocato Marco Fassone, dello Studio legale Fassone e Merlino di Nizza Monferrato. A lui Barbara Natale, la donna uccisa a coltellate sabato mattina a Canelli dall’ex marito Luigi Caramello, si era rivolta a fine ottobre per avere un consiglio sulla sua delicata situazione famigliare.

«La signora ci aveva chiesto un consulto perché da anni lei e le figlie erano oggetto di violenze da parte del marito – spiega l’avvocato Fassone, sconvolto a poche ore dall’omicidio -  Dagli episodi descritti era chiaro che la situazione non era più sostenibile e che la donna necessitasse di aiuto. Purtroppo c’erano tutti i segnali che preannunciavano il disastro. Come legali, invitammo la signora a sporgere denuncia per violenza domestica ma lei decise di non voler proseguire con un’azione legale. Non voleva sfasciare la famiglia, sperava di ricucire il rapporto con il marito. Al termine del colloquio ci disse che preferiva prendersi un momento di pausa per riflettere. Sperava che un allontanamento momentaneo potesse salvare il rapporto con il marito. Tentammo di convincerla in tutti i modi. Data la nostra esperienza sapevamo che la situazione non si sarebbe risolta da sola. Due settimane dopo quel colloquio, lei è stata uccisa».

L’avvocato Fassone racconta ed è un fiume in piena, sconcertato per quanto avvenuto. «Purtroppo è tardi per salvare la signora Natale ma è necessario fare in modo che la sua morte non sia stata inutile e che ora serva a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di denunciare. Sempre». L’avvocato Fassone poi consiglia: «in caso di maltrattamenti è bene conservare una documentazione che riscontri le violenze subite, come i referti medici. Ci sono poi molte associazioni che operano sul territorio, come l’Orecchio di Venere, che possono offrire supporto a chi fugge dalle violenze in famiglia. Le donne spesso sono spaventate, temono di minare la sicurezza economica dei figli e non vedono vie di uscita ma una soluzione la si può sempre trovare. Gli strumenti per difendersi esistono. Farne ricorso può salvare la vita».

l.p.

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport